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L’America sbarca a Marzamemi per il festival del cinema di frontiera

Grande evento ieri sera al Festival internazionale del cinema di frontiera di Marzamemi. Sullo schermo di piazza Regina Margherita, dopo il film in concorso Un insolito naufrago di Sylvain Estibal, è stato proiettato, nel suo cinquantenario, Tutti per uno – A Hard Day’s Night, film del 1964 diretto da Richard Lester, che ruota attorno al clamoroso successo dei Beatles.

Nella pellicola i quattro musicisti di Liverpool vengono seguiti in una serie di avventure che fanno da contorno a una loro esibizione. Il film “invisibile” è stato proiettato nella sua versione originale in lingua inglese con i sottotitoli in italiano. La proiezione è stata introdotta dal direttore della rivista musicale Buscadero, Guido Giazzi, che ha sottolineato come Tutti per uno – A Hard Day’s Night sia importante per tre aspetti: musicale, cinematografico e di marketing.

Ma tanti sono stati gli eventi che ieri sera si sono succeduti sul palco di piazza Regina Margherita: l’Aif – Associazione italiana formatori ha premiato l’attrice turca Elit Iscan, interprete del film My Only Sunshine di Reha Erdem che, dopo il breve “assaggio” di ieri sullo schermo principale della manifestazione, sarà proiettato per intero questa sera alla Tonnara, nell’ambito della rassegna Lampi sul Mediterraneo.

A consegnare il riconoscimento “al simbolo di una gioventù che vuole qualcosa di diverso” è stato Umberto Iacono dell’Aif. La conduttrice delle serate, Ornella Sgroi, ieri sera ha cominciato anche a presentare la giuria dei corti. A salire sul palco è stato il giurato Roland Sejko, regista albanese che “regalerà” al pubblico del Festival tre filmati, proiettati alla Tonnara da stasera, realizzati nell’ambito della mostra “Luce. L’immaginario italiano”, allestita dal 4 luglio al 21 settembre al complesso del Vittoriano a Roma per celebrare i 90 anni dell’istituto Luce.

Il terzo appuntamento con Chiacchiere sotto il fico, ieri, ha invece avuto come ospiti lo scrittore e giornalista del Tg5 Carmelo Sardo, lo scrittore e giornalista Rai Antonello Carbone e, ancora, Umberto Iacono, Alberto Lori e Cettina Mazzamuto dell’associazione Aif. Carmelo Sardo in collaborazione con il detenuto Giuseppe Grassonelli ha pubblicato Malerba, edito da Mondadori, un romanzo-verità incentrato sulla storia di Antonio Brasso, pseudonimo dello stesso Grassonelli. Quest’ultimo è condannato all’ergastolo ostativo per aver condotto una vendetta privata uccidendo alcuni membri di un clan mafioso di Porto Empedocle.

Alla fine della presentazione è stato proiettato un frammento della docu-fiction, che narra la biografia di Grassonelli. Antonello Carbone ha presentato una Taormina diversa da quella che si è abituati a vedere, scegliendo di ambientare il suo giallo durante il periodo invernale, come suggerisce il titolo A Taormina, d’inverno. Si nota una scrittura agile e scorrevole e una struttura caratterizzata da brevi ma numerosi capitoli. L’autore ha annunciato il progetto di una pièce teatrale e di una sceneggiatura cinematografica, tratte dal suo romanzo.

Umberto Iacono, membro dell’Associazione italiana formatori, ha introdotto Cettina Mazzamuto e Alberto Lori, che hanno esposto la loro pluriennale esperienza nel campo della formazione. Il loro lavoro si incentra su una metodologia esperienziale legata a un modello di apprendimento basato sull’esperienza cognitiva, emotiva e sensoriale. La posizione teorica dei due formatori è di tipo olistico e prevede una concezione dell’individuo come unità-totalità.

Ricco il programma di questa sera sul palco di piazza Regina Margherita. Dopo la proiezione del quarto lungometraggio in concorso, Gabrielle di Louise Achambault (Canada, 2013, 104’) sarà proiettata una clip del film Più buio di mezzanotte (visibile per intero domani sera alla Tonnara) – alla presenza del regista Sebastiano Riso, componente della giuria della sezione Con-corto.

La serata proseguirà ospitando sul palco della sala cinematografica all’aperto più a Sud d’Europa, una delegazione di produttori americani e canadesi, protagonisti di un appuntamento più unico che raro, in programma nell’ambito del Festival. L’importante azione di Incoming, dal titolo La Sicilia come set – attualità e prospettive, è promosso e sostenuto da Ice Agenzia, nell’ambito del Piano Export Sud, Sicilia Filmcommission e Sensi Contemporanei e vede la partecipazione dei produttori canadesi Karen Wookey e Martin Katz – produttore, tra gli altri, di Hotel Rwanda e di alcuni dei film più noti del regista David Cronenberg, i produttori di Los Angeles Kurt Mc Carley, che presenterà il suo progetto The Taylor con Joe Mantegna e Paul Sorvino e Vito Bruno, interessato a girare in Sicilia con Mary Aloe il film della Lionsgate “Mary Mother of Christ”, considerato il proseguimento ideale del film The Passion di Mel Gibson. Saranno accompagnati dall’inviato del The Hollywood Reporter, Etan Vlessing e dal giornalista Bernd Jetschin della rivista tedesca Filmecho.

E’ in programma domani, venerdì 25 luglio alle ore 19.00, nella sala della Tonnara del palazzo di Villadorata, una tavola rotonda dal titolo La Sicilia come set – attualità e prospettive, cui prenderanno parte, oltre agli ospiti dell’azione di Incoming, rappresentanti della stampa estera, operatori del settore, Camere di Commercio, Confindustria, autori e produttori cinematografici italiani. Questo il programma: saluti e presentazione del direttore del Festival Internazionale del Cinema di Frontiera, Nello Correale, saluti del sindaco di Pachino, Roberto Bruno, interventi di: Fabio Corsi Ice – Agenzia, Pietro Di Miceli – Sicilia Filmcommission, Vito Bruno, Martin Katz, Kurt Mc Carley, Karen Wookey, a seguire l’eventuale Q&A. Modererà l’incontro Nello Correale.
Stasera, in piazza Regina Margherita, è in programma anche la proiezione del film La prima neve (Italia,105’), alla presenza del regista Andrea Segre.

Per la sezione Con-corto, questa sera, nel cortile di Villadorata, saranno proiettati: L’uomo del fiume di Barbara Maffeo (Italia, 2014, colore, Hd, 14’), che racconta di una spigola di 78 centimetri, di Naomi Campbell, di un lucchetto rotto. Nella vita di un uomo le forme di riscatto possono assumere aspetti singolari. Questa è la storia di Sandro e della casa occupata nella quale vive. Beep di Antonello Murgia (Italia, 2013, colore, Hd, 15’), narra di una giovane precaria.

Il grigiore di una esistenza monotona. Un corto circuito le offre la possibilità di dare una svolta alla propria vita. Cargo di Carlo Sironi (Italia, 2013, colore, Hdv, 16’), è ambientato nella periferia romana. Alina, venticinque anni, ucraina, è costretta a prostituirsi. Jani, il ragazzo che tutti i giorni la porta sulla strada, le manifesta, in maniera brutale, il proprio amore. Un amato funerale di Luca Murri (Italia, 2014, colore, Hd, 18’), è un racconto on the road. Un giovane rapper e la nonna attraversano l’Italia in vespa, per assistere ad un funerale. Smarriti, tra i colori della festa pasquale di un paesino siciliano, ritrovano l’amore per la vita. Chiuderà il programma del cortile il Focus – Iran, curato e presentato dall’attore e cineasta Babak Karimi e l’esibizione musicale live del Jullare band.

Nella saletta della Banca di credito cooperativo di Pachino, dove si tengono le retrospettive Germi, il siciliano – a 100 anni dalla nascita del regista e Brancati e la sua parabola cinematografica – a 60 anni della scomparsa dello scrittore, oggi, dalle 16,30 saranno proiettati: Gelosia di Pietro Germi (Italia, 1953, 88’) e L’arte di arrangiarsi di Luigi Zampa (Italia, 1954, 95’).
Per la rassegna della Tonnara, Lampi sul Mediterraneo, stasera dalle 21, sono in programma: Eu 013. L’ultima frontiera di Alessio Genovese (Italia, 2013, 72’), Chitefi di Dario Guarneri sui Fratelli Mancuso, (Italia, 2013, 45’) e My only sunshine di Reha Erdem (Turchia/Grecia/Bulgaria, 2008, 75’) con Elit Iscan.

Le chiacchiere sotto il fico oggi invece ospiteranno, dalle 18,30, Terra, introduce Antonella Rizza, intrattengono Egle Doria ed Emanuele Puglia. Dopo sarà la volta di Dallo schermo alla vita, incontro con Sebastiano Riso, regista del film Più Buio di mezzanotte e infine dell’incontro con l’attrice Tea Falco e la regista Monica Stambrini che presentano Sedia elettrica/Making off di “Io e te” di Bertolucci.
 


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