L’Associazione Turistica Balneare Siciliana, nata nel 2009 per la tutela dei concessionari balneari dell’Isola, interviene dopo le notizie sul sequestro preventivo di due strutture balneari disposto dalla Procura di Siracusa. Si tratta del lido “Scialai” a Portopalo, nell’area dell’Isola delle Correnti, e del lido “Cabana e Nabana”, anch’esso nel territorio provinciale.
Secondo quanto emerso, i provvedimenti sarebbero stati determinati dal presunto venir meno dei pareri rilasciati dagli enti preposti al Demanio marittimo, in particolare dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali.
In una nota ufficiale, l’Associazione precisa che, a suo avviso, le strutture interessate sarebbero invece in regola con le normative vigenti.
Tre i punti richiamati: Competenza regionale (Il Demanio marittimo della Sicilia è gestito direttamente dalla Regione, che trattiene per sé i proventi); proroga delle concessioni (Tutte le concessioni già rilasciate sono state prorogate al 30 settembre 2027); Validità dei pareri (Le autorizzazioni amministrative, i nulla osta e i pareri igienico-sanitari ottenuti per il rilascio delle concessioni “hanno validità temporale pari a tutto il periodo della concessione demaniale in essere”, come previsto dalla legge regionale n. 3/2016).
L’associazione sottolinea che il Piano Paesaggistico della provincia di Siracusa è stato approvato nel 2019, mentre i due lidi oggi sotto sequestro sono stati realizzati prima di quella data. Per questo motivo, e in virtù dei pareri ottenuti a suo tempo, le autorizzazioni sarebbero tuttora valide fino alla scadenza del titolo concessorio nel 2027.
“Pur esprimendo la massima fiducia nella Magistratura di Siracusa – si legge nella nota firmata dal presidente Antonio Firullo – riteniamo che i lidi Scialai e Cabana e Nabana siano conformi alle norme in vigore, così come tutti i concessionari della Sicilia”.
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