Si riapre uno spiraglio per il Lido Scialai all’Isola delle Correnti. Con un decreto urgente firmato il 29 luglio, il presidente del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana ha sospeso l’efficacia della sentenza con cui il Tar di Catania aveva respinto il ricorso.
La sospensione riguarda anche gli atti contestati nel giudizio di primo grado, a cominciare dal decreto del Dipartimento regionale dell’Ambiente che lo scorso 23 aprile aveva dichiarato decaduta la concessione demaniale marittima numero 36 del 2013. Gli effetti della decisione dureranno fino al 3 settembre 2026, data fissata per la camera di consiglio nella quale la domanda cautelare sarà esaminata collegialmente. Il Cga ha riconosciuto l’esistenza di una situazione di estrema urgenza legata alla stagione balneare già iniziata. Nel decreto viene sottolineata l’esigenza, attribuita prima ancora alla collettività che alla società concessionaria, di garantire la “fruibilità estiva attrezzata” della spiaggia dell’Isola delle Correnti.
Il presidente Ermanno de Francisco osserva inoltre che l’amministrazione regionale avrebbe potuto valutare di rinviare all’autunno l’adozione di un provvedimento così incisivo, consentendo durante luglio e agosto la disponibilità dei servizi di ausilio alla balneazione. La concessione torna quindi temporaneamente efficace, almeno fino alla pronuncia cautelare di settembre. Ciò potrebbe permettere alla società di valutare una ripresa limitata dei servizi in spiaggia, come il posizionamento di ombrelloni e lettini, senza necessariamente riattivare il ristorante e le altre strutture dello stabilimento.
Su questo punto, però, sarà necessario attendere gli sviluppi delle prossime ore. Il decreto del CGA riguarda esclusivamente il procedimento amministrativo e non interviene sul sequestro preventivo disposto dall’autorità giudiziaria penale, successivamente confermato dal Riesame e dalla Cassazione. Non si tratta quindi di un dissequestro né di un’autorizzazione espressa alla riapertura completa del lido. L’effettiva possibilità di offrire ombrelloni, lettini e servizi essenziali dipenderà dal perimetro della misura penale e dalle determinazioni delle autorità chiamate a darle esecuzione.
La decisione del CGA ha comunque modificato il quadro amministrativo: la decadenza della concessione e la sentenza del TAR sono sospese, mentre resta ancora aperto il giudizio sulle ragioni di fondo della controversia. Il decreto presidenziale, infatti, non stabilisce se il ricorso della società sia fondato. La misura è stata concessa soprattutto per evitare che l’attesa della decisione collegiale producesse conseguenze irreversibili durante i mesi centrali dell’estate.
La prossima data decisiva sarà il 3 settembre. Fino ad allora la concessione resta sospesa dalla decadenza, mentre per l’eventuale riapertura, anche parziale, dello Scialai servirà sciogliere il nodo rappresentato dal sequestro penale