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Nasce un “Codice etico” contro le risse a Marzamemi. I commercianti: “Ma le istituzioni ci aiutino”

Un bollino per riconoscere le attività che aderiscono

Un codice etico di autoregolamentazione, e l’attività che aderisce sarà contraddistinta da un bollino. Questa l’idea dei commercianti di Marzamemi, dopo un 25 aprile di risse nel borgo marinaro. “Abbiamo proposto un codice etico – ha raccontato il consigliere comunale Barbara Fronterrè – un codice di autoregolamentazione per le attività e in molti stanno già aderendo. Sappiamo che il ruolo delle imprese è fondamentale per una Marzamemi all’altezza della sua fama, e sopratutto vivibile e degna per cittadini e turisti”. Le attività che aderiscono al codice etico saranno riconosciute da un bollino.

Il cruccio è la musica, che è diventata croce e delizia del borgo marinaro: è stata attrattore ma anche considerata una delle cause (assieme all’alcol) delle violente risse. A tal punto che da ieri il sindaco, Carmela Petralito, ha sospeso ogni tipo di autorizzazione di diffusione musicale.

La musica – ha continuato Fronterrè – ingrediente fondamentale della vita, non può essere zittita: saremo noi per primi ad auto regolamentarci, perché non sia anch’essa distorta e abusata, trasformando il borgo in una discoteca distopica e violenta. E investiremo ancor di più’ in servizi, arte e cultura”. Ma i commercianti chiedono l’intervento delle istituzioni perché “non possiamo farcela da soli”.


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