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Nessun hotspot per migranti a Portopalo. La prefettura: “sarà solo un’area di transito”

"Si tratta di una scelta a tutela della collettività e ogni ritardo nell'effettuazione di questi adempimenti, ritarderebbe il trasferimento dei migranti nei centri di accoglienza"

Un hotspot per migranti a Portopalo? Sì, dice il gruppo Insieme Portopalo, che attraverso i consiglieri comunali Rachele Rocca e Corrado Lentinello invitano la popolazione a mostrare il dissenso stasera alle 19 al Palazzo Comunale. La prefettura, invece, smentisce che si tratti di un hotspot.

Il ministero dell’Interno, tramite l’ufficio locale di Governo, sta attrezzando un’area del mercato ittico di Portopalo, analoga a quella di Augusta, per svolgere le operazioni sanitarie e di polizia in caso di sbarchi autonomi (che avvengono proprio nella zona sud della provincia) e solo se il porto megarese non fosse disponibile (come accade) in alcuni giorni della settimana per concomitanti e incompatibili operazioni commerciali.

“Come ad Augusta, ultimate le operazioni, i migranti saranno trasferiti nei centri di accoglienza
– spiega il prefetto Giusi Scaduto – Stiamo noleggiando container uso ufficio (per gli operatori sanitari e di polizia) e gazebo (per l’attesa dei migranti) per un periodo di 3 mesi. Non è e non sarà mai un hotspot ma solo un’area di transito per lo svolgimento delle preliminari operazioni previste dalla legge. Si tratta di una scelta a tutela della collettività e ogni ritardo nell’effettuazione di questi adempimenti, ritarderebbe il trasferimento dei migranti nei centri di accoglienza”.


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