Noto e la gestione delle contrade balneari: “Noi cittadini di serie B, pronti allo sciopero fiscale”

Hanno denunciato l’assenza di rete idrica e fognaria e di illuminazione chiedendo l’intervento della procura di Siracusa

Siamo considerati cittadini di serie B: siamo pronti allo sciopero fiscale”. Una petizione con apposte 50 firme, inviata a tutte le istituzioni in linea gerarchica, persino al presidente della Repubblica e alla Corte di giustizia europea a Bruxelles, in cui si chiede l’intervento persino della procura di Siracusa. Sono i cittadini che abitano nelle contrade balneari San Lorenzo, Spinazza, Reitani e Bove Marino, tecnicamente in territorio di Noto, che hanno voluto denunciare lo stato di abbandono della zona, in cui non esistono rete idrica e fognaria e nemmeno la pubblica illuminazione.

Nonostante paghiamo regolarmente tasse e tributi – si legge nella petizione-denuncia – siamo abbandonati dalla Pubblica Amministrazione. Le zone balneari in questione, tra le più belle d’Italia, ancora oggi, a distanza di oltre cinquant’anni dai primi insediamenti, sono prive di rete idrica e fognaria, oltre che di illuminazione pubblica. Tutto ciò per incuria dei politicanti. Sono servizi essenziali che, principalmente, devono tendere alla salute pubblica e alla sicurezza dei cittadini”.

I proprietari delle villette e i residenti nelle contrade in questione sono prevalentemente dei limitrofi comuni di Pachino e Rosolini, che si ritrovano a confrontarsi con l’annosa questione della disputa territoriale: l’estensione del Comune di Noto che, in questo caso, arriva sino al borgo marinaro di Marzamemi, passando per le contrade balneari che sono a 2 chilometri da Pachino e a 20 da Noto.

Chiediamo al procuratore della Repubblica di Siracusa – continua il documento a firma dei 50 cittadini – di valutare l’opportunità di aprire un fascicolo, scrivere, vigilare ed eventualmente indagare, qualora nel comportamento omissivo dei responsabili, ravvisi estremi di reato.

Ci auguriamo, per il bene e la salute di tutti, che la realizzazione di quanto richiesto, non sia soltanto un sogno. In caso di mancato adempimento da parte delle Amministrazioni locali, siamo tutti pronti e disposti ad effettuare lo sciopero fiscale”.

Il sindaco di Noto ha voluto rispondere alle lamentele dei residenti delle contrade balneari netine. “Dopo decenni di totale assenza – ha detto Corrado Bonfanti -, abbiamo incrementato l’impianto di illuminazione pubblica, il servizio di controllo del territorio e il servizio di porta a porta per la raccolta rifiuti. Riguardo all’idrico e al fognario, la gestione del Servizio idrico Integrato è di competenza dell’Assemblea territoriale idrica, organo di governo dell’Ambito Territoriale Ottimale che per la provincia di Siracusa.

Assicuro la presenza delle iniziative di investimento, attraverso l’inserimento degli interventi all’interno del Piano d’ambito in fase di definizione”. Il primo cittadino ha anche annunciato che la convenzione con il Comune di Pachino, per la gestione delle “terre di mezzo”, è in revisione “nell’ottica – ha aggiunto Bonfanti – di migliorare ancora i servizi erogati in collaborazione tra i due enti”.

Sulla disputata territoriale, Bonfanti ha affermato che sarebbe  una richiesta “antiquata e non più in linea con i tempi – ha concluso il sindaco di Noto – e può solo essere letta con esclusivo spirito campanilistico: non penso che il Comune di Pachino possa avere risorse e strategie diverse da quello di Noto”.


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