Pachino, agguato mortale a Vizzini: ergastolo per Romano e 15 anni per Di Maria

Oggi è arrivata la condanna per i due, ritenuti i responsabili dell’agguato mortale

Ergastolo per Sebastiano Romano, 15 anni di pena detentiva per Stefano Di Maria. Questo quanto sentenziato oggi dai giudici del tribunale della Corte di Assise di Siracusa, dopo il processo celebrato con rito ordinario.

Romano, 28 anni, e Di Maria, 25 anni, difeso dagli avvocati Carlo Taormina, Giambattista Rizza e Vanessa Greco, sono stati ritenuti responsabili dell’agguato mortale nei confronti di Corrado “marcuotto” Vizzini, 55 anni, ferito a colpi di pistola il 16 marzo del 2019 in via De Sanctis e deceduto qualche giorno dopo all’ospedale “Di Maria” di Avola.

A luglio, per lo stesso omicidio, sono stati già condannati a 30 anni di reclusione Massimiliano Quartarone, 24anni, e Giuseppe Terzo, 26 anni.

I quattro, Quartarone, Terzo, Di Maria e Romano, sono stati arrestati lo scorso gennaio con l’accusa accusa di concorso in omicidio aggravato da motivi abietti e premeditazione e di detenzione di arma da fuoco. Dalla ricostruzione emersa a seguito delle indagini Quartarone e Terzo – difesi dall’avvocato Junio Celesti il primo e da Giuseppe Gurrieri – sarebbero stati gli esecutori materiali mentre Romano avrebbe tallonato la vittima lungo le strade del paese e Di Maria si sarebbe adoperato per neutralizzare, nelle fasi del delitto, il sistema di videosorveglianza installato a presidio del proprio garage di Via dei Mille, sistema che riprendeva proprio il luogo che era stato scelto per l’agguato.

Lo stesso Quartarone aveva confessato l’omicidio dichiarando in aula durante il processo: “non volevo ammazzarlo, ma sono stato io. Perché la mia vita era diventata insopportabile”.


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