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Pachino, agli arresti domiciliari, girava con lo scooter del Comune: fermato e denunciato dalla polizia

Il ciclomotore era stato rubato l’11 settembre nel parcheggio del Comune

Si trovava a bordo di un ciclomotore, lungo la strada provinciale 19, in direzione Noto. Solo che, lo scooter era quello del Comune rubato il mese scorso dal parcheggio di via Cavour, mentre il protagonista della vicenda si trovava anche agli arresti domiciliari.

È stato denunciato per ricettazione F.S. 40 anni, per cui gli agenti di polizia hanno chiesto anche l’aggravamento degli arresti domiciliari. Ieri mattina i poliziotti agli ordini del nuovo dirigente, Giuseppe Arena, hanno fermato lungo la strada provinciale che porta a Noto uno scooter a dir poco sospetto: era quello di proprietà degli uffici comunali, con tanto di scritta “Comune di Pachino” nella fiancata. Il ciclomotore risultava rubato dallo scorso 11 settembre, sparito durante la notte dal parcheggio del palazzo municipale di via XXV Luglio.

A bordo dello scooter c’era un 40enne, che stava recandosi a Noto, luogo in cui era autorizzato ad andare – pur essendo agli arresti domiciliari – ma certamente non con lo scooter del Comune risultato rubato. L’uomo è stato denunciato dagli agenti de commissariato di via Tafuri per il reato di ricettazione, e per lo stesso è stato chiesto l’aggravamento dei domiciliari.


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