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Pachino. Appalto rifiuti, CambiaMenti: “Non sono state ascoltate le proposte dell’opposizione”.

Il movimento politico Cambiamenti interviene dopo l’approvazione del capitolato d’appalto sul servizio rifiuti da parte del Consiglio comunale, ribadendo la propria posizione fortemente critica e lamentando una scarsa apertura da parte dell’amministrazione verso le proposte delle forze di minoranza.

“Il nostro mantra – scrive Giuseppe Failla, presidente di CambiaMenti – rimane “opposizione costruttiva”, ovvero fare proposte e non manifestare solo ed esclusivamente dissenso. Intendiamo infatti contribuire a cambiare l’atteggiamento alla base del modo di fare politica: oggi Pachino non ha bisogno di contrapposizioni basate sull’antipatia, atteggiamento osservato puntualmente negli ultimi 20 anni. Pachino ha bisogno di più proposte e meno personalismi! Su questo solco sono state impostate le nostre considerazioni, ampiamente divulgate a mezzo stampa, relative alla raccolta dei rifiuti solidi urbani”.

“La nostra idea – continua Failla – è quella di muovere gradualmente i pachinesi verso l’obiettivo “Rifiuti Zero” che in altri centri siciliani e non, ha prodotto ottimi risultati. Teniamo a precisare che Rifiuti Zero non è una proposta targata da un movimento (5 stelle ad esempio). Esso prevede, tra le altre cose, l’organizzazione di centri per il “riciclo del rifiuto”, all’interno dei quali il cittadino può direttamente conferire e ricevere in cambio “punti” o comunque incentivi tali da permettergli la fruizione di servizi e/o un risparmio diretto sulla TARI da pagare”.

“Il progetto che proponiamo – prosegue – permetterebbe davvero di ridurre i costi del “rifiuto” e anzi trasformarlo in risorsa di valore! Naturalmente e soprattutto per i primi anni, “Rifiuti zero” è un processo che ha un costo ed è proprio per questo che non abbiamo voluto avanzare una proposta più strutturata all’odierna amministrazione, data la condizione delle casse comunali”.

“Riguardo a quest’ultimo punto – aggiunge – l’evasione della TARI è molto elevata (più del 40%) e certamente contribuisce a non rendere facile la definizione di un più realistico Piano Rifiuti, ma c’è da dire che poco o nulla è stato fatto per incentivare le persone a pagare la TARI a fronte di servizi praticamente inesistenti”.

“In conclusione come CambiaMenti ci saremmo aspettati un maggiore coraggio da parte di quest’amministrazione ad aprirsi alle diverse forze di opposizione inclusa la nostra e alle organizzazioni di tutela ambientale presenti sul territorio. In tal modo avremmo potuto partecipare passo dopo passo e sin da subito alla stesura sia del Piano d’Intervento che della bozza del capitolato d’appalto”.
 


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