Pachino, appropriazioni per 125 mila euro: via al processo per l’ex comandante della Polizia municipale

Nicola Campo è accusato assieme ad altri agenti

Dovrà rispondere di peculato, abuso d’ufficio e favoreggiamento, l’ex comandante della Polizia municipale, Nicola Campo, 59 anni, difeso dagli avvocati Silvestre Costanzo e Giuseppe Gurrieri, contro cui ieri è partito il processo in cui sono coinvolti anche l’ex ispettore della municipale, il dipendente comunale Aldo Corindia, 63 anni, e l’imprenditore ennese Luigi Angotti, 64 anni. 

La vicenda risale al 2017, quando i carabinieri, contattati per un apparente tentativo di furto al comando della Polizia municipale in via Mallia, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro 25 mila euro in contanti. La presenza di tale somma ha subito destato i sospetti dei militari dell’Arma, ben consci che la Polizia municipale non ha servizio di cassa, ma che tutte le operazioni finanziarie, anche connesse alle attività contravvenzionali del corpo, avvengono attraverso la Tesoreria comunale.

In tale quadro si è inserita la commissione dei Revisori dei conti di quel Comune che ha riscontrato alcune irregolarità sulla gestione del conto corrente postale della Polizia municipale: un ammanco di circa 125 mila euro, la somma che sarebbe stata distratta dalle casse pubbliche.

Campo, allora comandante della Polizia municipale, avrebbe infatti depositato illecitamente la sua firma all’ufficio postale per agire indisturbato sul conto, dal quale aveva strappato e incassato numerosi assegni. Come giustificazione avrebbe addotto alcuni pagamenti di fatture risultate, all’esito degli accertamenti esperiti dai carabinieri, tuttora insolute.


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