Pachino, bloccate le pratiche edilizie sui terreni agricoli

L’architetto Giuseppe Gambuzza: “Si alla tutela del territorio, ma non si può fermare tutto di colpo”

L'architetto Giuseppe Gambuzza

Le pratiche edilizie su terreni agricoli sono state tutte bloccate dall’ufficio Tecnico comunale. La decisione è stata presa a seguito dell’approvazione della legge regionale “Norme per il governo del territorio”, dello scorso agosto. Una normativa urbanistica che regolamenta in maniera più restrittiva l’utilizzo del suolo, così da limitare le autorizzazioni a costruire. E siccome non ci sono ancora i decreti attuativi, e nemmeno le idee chiari su cosa e come farlo, allora è stato necessario uno “stop” forzato. Ma chi ha già presentato una pratica, e anche tutti i tecnici cittadini, hanno iniziano a lamentare il blocco.

È importante tutelare il territorio – ha dichiarato l’architetto Giuseppe Gambuzza -, ma siamo in un’area martoriata da una serie di vincoli: Siti di interesse comunitario, Zone di protezione speciale, vincoli paesaggistici estesi per grandissime aree, terreni molto frazionati. E  se viene vietato anche di costruire un piccolo fabbricato, diventa un problema serio, sia per chi ha un appezzamento di terreno sia per chi fa il nostro mestiere”.

Gli indici di edificabilità consentiti nelle aree agricole del Comune di Pachino sono 0,03 metro cubo su metro quadro per i fabbricati e lo 0,05 metro cubo su metro quadro per i magazzini. Il comune di Noto, pur avendo norme più restrittive di quelle di Pachino, non ha bloccato le pratiche edilizie in attesa dei decreti attuativi. “Dobbiamo capire  – ha continuato Gambuzza – quali indici utilizzare e come utilizzarli. Siamo in una fase di attesa, ma non vuol dire bloccare tutto”.

La Commissione straordinaria che regge l’ente municipale, tramite il Sovraordinato Nino Rosano, ha fatto sapere che gli uffici comunali sono in attesa “Della circolare dell’assessorato regionale Territorio ed ambiente – ha detto l’architetto Rosano – per evitare interpretazioni personali della nuova normativa. Se non ci daranno chiarimenti nei prossimi giorni, io stesso mi recherò a Palermo per avere la giusta interpretazione della normativa e fare ripartire al più presto le pratiche”.


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