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Pachino, condannati i Sipione per l’assalto al Pte

I tre a dicembre provarono ad entrare con l’auto nel presidio di contrada Cozzi

Sono stati processati con rito abbreviato e condannati i tre pachinesi Sipione, che a dicembre assaltarono il Presidio territoriale d’emergenza a bordo di un’autovettura. Claudio Sipione è stato condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione, il fratello Giuseppe a 2 a noi e 3 mesi e il nipote Natale a 1 anno e 8 mesi.

I tre sono stati arrestati a dicembre da polizia e carabinieri con l’accusa di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato, lesioni personali ed interruzione pubblico servizio.

Stando alla ricostruzione dei fatti fornita dalle forze dell’ordine, i tre, per futili motivi riconducibili alla perdita di un mazzo di chiavi e ad una distorta intenzione di tutelare la loro onorabilità, avevano selvaggiamente aggredito tre persone all’interno di un bar della periferia pachinese, causando loro numerose lesioni. La furia dei tre non si è placata neanche quando le loro vittime si sono allontanate per raggiungere il Presidio territoriale di emergenza per fare ricorso alle prime cure. Giuseppe Sipione, Claudio Sipione e Natale Sipione, in evidente stato di alterazione psico-fisica da abuso di alcool – stando al risultato delle indagini, si erano messi sulle tracce delle vittime fino alla struttura sanitaria e cercando di sfondare la porta di ingresso con l’autovettura.

Ne era seguito un pericoloso parapiglia, con agenti e militari dell’Arma che hanno cercato di bloccare e contenere la furia dei tre, i quali, armati di bastone, continuavano a percuotere le loro vittime. Uno dei tre aggressori si è accanito sulla vettura di uno dei malcapitati, alla quale ha squarciato le gomme con un coltellino ed ha addirittura cercato di appiccare fuoco, incendio prontamente spento da uno dei carabinieri intervenuti sul posto.


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