Pachino, dal 2020 stop alle licenze per i commercianti che non pagano i tributi

Sono previste pene severe per le attività non in regola con il pagamento de tributi: dalla sospensione per 90 giorni della licenza, fino alla revoca

Per i commercianti che non pagheranno le tasse, dal primo gennaio 2020 niente licenze. Sono previste pene severe per le attività non in regola con il pagamento de tributi: dalla sospensione per 90 giorni della licenza, fino alla revoca. Questo quanto prevede il nuovo regolamento comunale, approvato dalla Commissione straordinaria che regge l’ente, che ha avviato una attività serrata di contrasto all’evasione.

Il nostro intento – ha spiegato il viceprefetto Carmelo Musolino, della Commissione straordinaria – non è quello di portare avanti iniziative che danneggino il tessuto commerciale e imprenditoriale: non puntiamo a forme aggressive di riscossione ma non è pensabile che ci siano imprenditori che operino, anche con dei volumi di affari importanti, senza far fronte ai propri impegni nei confronti del Comune. Anche perché la conseguenza è che l’ente stesso non si potrà permettere di rispettare gli impegni nei confronti dei cittadini, e questo non possiamo consentire che accada”.

L’obiettivo chiaro è quello di far pagare tutti, per combattere una evasione atavica che a Pachino ha contribuito a provocare il dissesto finanziario dell’ente: una delle maggiori e gravissime lacune nei conti pubblici comunali è la scarsa capacità di riscossione dei tributi riferiti a Tassa sui rifiuti, Ici e Imu e canone idrico. A seguito delle verifiche propedeutiche alla dichiarazione di default finanziario, infatti, sono emersi i dati delle percentuali di riscossione dei tributi: per la Tari l’evasione è calcolata in quasi il 50 per cento, ma ci sono altri tributi che toccano picchi di evasione dell’80 per cento.

Il nuovo regolamento è stato redatto sulla scorta di una legge nazionale della scorsa finanziaria, che dà facoltà agli enti locali di attuare misure preventive nei confronti dei soggetti che svolgono attività commerciali regolate dal Comune. Così, con il nuovo anno, inizierà il giro di vite: basterà non pagare i tributi per far scattare le sanzioni che prevederanno prima una sospensione per tre mesi della licenza, successivamente la pena sarà inasprita (se si persevererà con il mancato pagamento) fino al ritiro della licenza.

Vogliamo solo mettere i cittadini nelle condizioni di pagare – ha continuato Musolino – anche quelli che hanno difficoltà: saranno previste forme di rateizzazione. Questo regolamento ci consentirà di incassare e iniziare a mettere a posto i conti e le banche dati. Ci sono 10 mil atti riferiti alla riscossione dei tributi in partenza, e questo Comune può sopravvivere solo attraverso la capacità di riscossione”.


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