Pachino, danni maltempo, la Commissione straordinaria chiede lo stato di calamità

In gran parte delle aziende agricole situate nelle contrade più colpite dal maltempo le produzioni sono state distrutte dall’acqua

Una delle serre allagate in contrada Saiazza

E’ partita anche da Pachino la richiesta di stato di calamità, a seguito dei danni gravi registrati in tutto il territorio dopo il nubifragio del 25 ottobre. La Commissione straordinaria ha deliberato l’atto, a seguito della conta dei danni riportati alle strutture pubbliche, dai privati e dalle aziende agricole. “Un atto doveroso – ha dichiarato il viceprefetto Carmelo Musolino -, stiamo cercando di essere presenti e attivi per tutto ciò che può aiutare questo territorio a non deprimersi ulteriormente”. Il bilancio nel territorio pachinese è stato devastante: oltre ai danni alle infrastrutture, con strade divorate, muri di contenimento danneggiati, sono stati registrati gravissimi danni alle coltivazioni.

In gran parte delle aziende agricole situate nelle contrade più colpite dal maltempo le produzioni sono state distrutte dall’acqua: centinaia di migliaia di euro andati in fumo e centinaia di famiglia che hanno visto sfumare il guadagno di una produzione che avrebbe garantito il sostentamento per i prossimi mesi.

Intanto gli uffici comunali hanno attivato un servizio per la presentazione di richiesta di risarcimento dei danni subiti. I moduli sono disponibili e bisogna allegar alla domanda una relazione tecnica o perizia descrittiva del danno o dei danni subiti, il preventivo analitico di spesa per le riparazioni del caso e un esauriente servizio fotografico comprovante la realtà dei danni.


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