Pachino, dispersione scolastica ancora alta nel Siracusano. Magnano: “Serve sinergia tra scuola, enti pubblici e territorio”

Sono state presentate delle statistiche su base regionale riferite all’anno scolastico 2018/19

Patrizia Magnano, Liliana Lucenti e Corrado Muscarà

Le percentuali di studenti che abbandonano la scuola nel Siracusano rimangono tra le più alte regionali, seppur in calo rispetto al passato. Questo quanto emerso da un incontro dell’Osservatorio d’area contro la dispersione scolastica e la promozione del successo formativo, che si è svolto martedì alla pinacoteca comunale di via Unità e in cui sono state presentate una serie di statistiche su base regionale del fenomeno. A relazionare Patrizia Magnano, dell’Opt di Siracusa, Corrado Muscarà, dell’Opt Pachino e Liliana Lucenti, dirigente del primo istituto comprensivo “Silvio Pellico”, ed erano presenti i rappresentanti di molte scuole del territorio e di comuni della zona sud. Inoltre era presente l’assessore alla Pubblica istruzione di Portopalo, Giuseppina Caschetto. “La dispersione scolastica a livello regionale è scesa – ha dichiarato Patrizia Magnano -, ma nel Siracusano si mantiene alta rispetto alle altre province perché ci confrontiamo con una serie di problematiche differenti rispetto alle altre zone”.

La provincia di Siracusa è al di sopra della media regionale seppur, rispetto al trend che c’era negli altri anni, la percentuale sta scendendo nell’ultimo periodo. I dati sono riferiti all’anno scolastico 2018/19, e attestano Siracusa come la provincia siciliana con la più alta percentuale di dispersione nella scuola primaria (1,31 percento) e secondaria di primo grado (5,12), mentre nella scuola secondaria di secondo grado con 11,27 per cento si colloca dietro le province di Palermo, Ragusa e Trapani. A Pachino i numeri sono ancora alti e abbondantemente sopra la media siracusana nelle scuole primaria (3,64 per cento) e secondaria di primo grado (8,67), mentre sono inferiori nella secondaria di secondo grado (5,78). “Per arginare il problema – ha continuato Patrizia Magnano – serve una stretta sinergia tra la scuola, i Servizi sociali e gli enti pubblici in generale, e tutto il territorio. Bisogna fare rete e creare dei momenti di confronto per monitorare l’alunno e seguire il suo percorso: la dispersione scolastica non può essere combattuta solo dentro la scuola”. 

L’abbandono della scuola, dai dati emersi, è legato all’insuccesso scolastico, e quindi allo sconforto, ma anche a motivi economici e sociali delle famiglie di provenienza degli studenti. “In alcune zone del siracusano – ha continuato Magnano – proprio come accade anche a Pachino, vi è un abbandono precoce perché le famiglie hanno bisogno di manovalanza nelle aziende agricole, in questo periodo di crisi. In alcuni casi si rinuncia alla scuola per l’eccessivo isolamento dell’abitazione in una zona di campagna e l’inesistenza di servizi di trasporto garantiti dall’ente pubblico”. 

La parola d’ordine, dunque, per superare l’impasse, è mettere a fianco scuola e comune. “Solo con la sinergia – ha detto Corrado Muscarà – possiamo monitorare in modo sistematico il destino di questi ragazzini. Quando uno studente lascia la scuola è una sconfitta per tutta la comunità, e dobbiamo metterci tutti i mezzi per evitarlo”. 


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