Continua a ritmo incessante la lotta da parte delle Fiamme Gialle alla diffusa pratica del furto di energia elettrica nella provincia.
I Finanzieri di Pachino (Sr) hanno denunciato tre persone, sorprese in flagranza del reato di “furto aggravato” di energia elettrica che, presso le rispettive residenze private nonche’ all’interno di un noto bar del centro storico di Pachino (Sr), avevano manomesso gli impianti elettrici attraverso l’inserimento di una scheda elettronica comandata a distanza con un telecomando, che permetteva la riduzione della registrazione dei consumi fino al 70%.
Tale attivita’ e’ stata eseguita nei comuni di Pachino e Portopalo di Capo Passero (Sr) con l’assistenza tecnica del personale dell’enel che ha coadiuvato i militari nel corso dei riscontri. Dopo aver accertato il furto in flagranza di reato, le utenze sono state immediatamente distaccate, i misuratori elettrici sottoposti a sequestro penale ed i responsabili denunciati alla Procura della Repubblica di Siracusa per il reato di furto aggravato di energia elettrica.
Il nuovo sistema scoperto dalle Fiamme Gialle e’ un’evoluzione del metodo di furto tendenzialmente finora adottato, che prevedeva l’utilizzo di potenti magneti applicati esternamente ai misuratori elettrici.
Evidentemente, i truffaldini utilizzatori ritenevano che l’utilizzo delle suddette schede elettroniche avrebbe reso maggiormente problematica l’individuazione dell’illecito in caso di eventuali controlli da parte degli organi preposti, stante l’assenza di elementi esterni “visibili” sui contatori.
Ma cosi’ non e’ stato! Sono in corso indagini per individuare gli autori delle modifiche, sicuramente persone competenti ed esperte nel settore.
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