Pachino, emergenza Coronavirus, gli avvocati scrivono al ministro della Salute: “assistenza, ricovero e terapia intensiva in contrada Cozzi”

Nella struttura dell’Asp c’è un reparto intero completo di Residenza sanitaria assistenziale, pronto per essere inaugurato da almeno 3 anni

Una stanza dell'Rsa mai aperta

La struttura di contrada Cozzi un punto di prima assistenza, ricovero e di eventuale terapia intensiva. Cinquantasette avvocati pachinesi hanno deciso si scendere in campo a fianco dei cittadini, per sostenere una battaglia che dura da anni: quella di avere maggiori garanzie sanitarie in un lembo di territorio dimenticato dall’Asp. Soprattutto, in un momento di emergenza sanitaria da pandemia.

I legali dell’associazione forense pachinese hanno scritto al ministro della Salute, al prefetto di Siracusa, alla procura e alla Protezione civile nazionale e regionale, contestando il “modus operandi dell’Asp” e a sostegno della sanità della zona sud. Il documento è stato firmato anche da avvocati di Pachino e Portopalo che non fanno parte dell’associazione.

Gli avvocati pongono l’accento sullo smantellamento del reparto di Geriatria dell’ospedale di Noto, che ha fatto posto al Covid hospital, per l’emergenza del Coronavirus. “È ben possibile – scrivono i 57 legali – in altre ali dello stesso, rimaste vuote e quindi disponibili, senza necessità di rivoluzionare o ridimensionare i reparti già operanti”.

E poi quell’incompiuta tutta pachinese della struttura Asp di contrada Cozzi. Ospita il poliambulatorio, il Presidio territoriale di emergenza e la guardia medica. E da diversi anni è pronta la Residenza sanitaria assistenziale che, nonostante sia completa e pronta per essere inaugurata (con tanto di mobili, letti, attrezzature mediche e medico responsabile già individuato) il taglio del nastro non è stato mai fatto. Esistono ben due petizioni online per l’adeguamento della struttura e l’apertura del reparto, una con 600 firme promossa da Paola Nucci e un’altra con quasi 400 firme promossa da Corrado Cammisuli.

Siamo consci – hanno scritto i legali – che tutti i rischi e pericoli (connessi all’emergenza sanitaria) possono estendersi nel promontorio di Pachino e Portopalo e siamo pronti a sostenere l’iniziativa di alcuni concittadini per garantire nella struttura di contrada Cozzi un punto di prima assistenza, ricovero e di eventuale terapia intensiva per un numero sufficientemente congruo di pazienti”.

Il consiglio dell’ordine degli avvocati di Siracusa, presieduto da Francesco Favi, ha espresso solidarietà e condivisione ritardo all’azione dell’Associazione forense pachinese.


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