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Pachino, esplosione in via Bissolati: denunciato un 30enne 

Ieri è stato arrestato Mario Tavanti

E’ stato individuato il secondo responsabile dell’esplosione alle case popolari di via Bissolati: gli agenti del commissariato di polizia hanno denunciato un trentenne per detenzione e fabbricazione abusiva di materie esplodenti, accensioni ed esplosioni pericolose.

Il bilancio della polizia nella settimana di esplosioni a Pachino è di 3 persone denunciate ed un arresto, quello del 24enne Mario Tavanti che ha ottenuto i domiciliari.

Sabato sera Tavanti è stato scoperto e bloccato da un poliziotto fuori dal servizio poco prima delle 22,30 nella case popolari di via Bissolati mentre era riuscito a far deflagrare un ordigno rudimentale ad alto potenziale esplosivo, scatenando il panico nell’intero quartiere. Tavanti è stato fermato dopo una colluttazione con l’agente e arrestato, mentre la persona che si trovava con lui è stata individuata l’indomani e denunciata.

È da martedì che in città il silenzio della notte viene squarciato dal boato delle esplosioni. Una in zona Sacro Cuore, due a Marzamemi, quella davanti agli uffici del commissariato di polizia e l’ultima in via Bissolati. Delle ultime due sono stati rintracciati i responsabili, per le altre è scattata una indagine finalizzata a dare volti e nomi agli autori. L’esplosione al commissariato, per cui sono stati individuati e denunciati un 16enne e un 18enne, è stata messa a segno con il lancio di candelotti commerciali, della stessa tipologia ne sono stati sequestrati 20 dai poliziotti ai due giovani.

Quello esploso in via Bissolati sarebbe un ordigno artigianale, stando agli elementi raccolti dagli uomini del commissariato di via Tafuri. Due differenti tipologie di “messaggi” accomunati, pare, solo dalla concatenazione temporale degli eventi.


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