Pachino, fioccano le denunce per violazioni della quarantena: altri 6 scoperti e un’attività aperta

Secondo giorno di controlli serrati da parte degli agenti del commissariato di Pachino 

Altri sei denunciati per violazioni del decreto ministeriale contro la diffusione del Coronavirus: si trovavano, senza alcuna motivazione, tutti e 6 all’interno di un’attività commerciale  (un autosalone) rimasta aperta nonostante le prescrizioni. Quando sono spuntati i poliziotti, le sei persone non hanno saputo giustificare la loro presenza all’interno dell’attività e nemmeno il titolare dell’autosalone ha fornito spiegazioni per la mancata chiusura, visto che la tipologia di attività non rientra tra quelle per cui è consentita l’apertura.

Le sei persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria per essere immotivatamente uscite di casa e il rappresentate legale dell’attività commerciale segnalato per la mancata chiusura.

Gli agenti del commissariato di via Tafuri, agli ordini del vice questore aggiunto, Maria Antonietta Malandrino, dirigente della Digos di Siracusa, stanno continuando notte e giorno nell’attività di serrati controlli per verificare gli spostamenti che la chiusura delle attività che prevede il decreto.

Si ricorda che si deve evitare ogni spostamento e non si può uscire di casa senza giustificato motivo, per cui ci si può allontanare dalla propria abitazione sono lavorative, sanitarie e per fare la spesa.

Chiunque dovrà spostarsi, anche a piedi, dovrà presentare una un’autocertificazione per il controllo e si può scaricare un modulo facsimile (il web ne è già disseminato) in cui si motiva il proprio spostamento ma chi non avesse la possibilità di stamparlo può ricopiare il testo su un foglio di carta. In caso di dichiarazione falsa si potrebbe essere denunciati per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.

È giunta una nota di chiarimento dell’avvocato Corrado Di Stefano, legale dell’autosalone.
Ben vengano i controlli – ha dichiarato il legale Di Stefano – per far rispettare il nuovo decreto. Siamo favorevoli e rivolgiamo un plauso alla polizia e a tutte le forze dell’ordine per l’encomiabile lavoro che stanno svolgendo in questi giorni difficili per tutta la popolazione italiana. Per conto dell’autosalone che rappresento volevo precisare che una spiegazione è stata fornita agli agenti, durante il controllo, eseguito quando non era presente il titolare della ditta. La sede legale era già chiusa e nel luogo del controllo (l’esposizione che, comunque, era chiusa al pubblico) era presente un dipendente per staccare le batterie dalle oltre 100 auto, intervento necessario per evitare danneggiamenti dovuti alla lunga chiusura. Riguardo alla presenza di altre persone nell’esposizione, è imputabile al cancello lasciato inavvertitamente aperto”.


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