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Pachino, Forza Italia commissariato, Runza si allontana dal partito

La decisione è stata presa dal coordinatore provinciale, Bruno Alicata

Proprio come una partita a scacchi, ognuno cerca di muovere le proprie pedine per raggiungere l’obiettivo finale della vittoria. Così lo scacchiere pachinese inizia ad essere teatro di grandi manovre, in vista delle elezioni amministrazione della prossima primavera. Da ieri sera  l’ex consigliere comunale Alessandro Runza non è più il coordinatore cittadino di Forza Italia, a comunicarglielo sono state le alte sfere del partito.

Con precisione, l’ex senatore Bruno Alicata, coordinatore provinciale dei forzisti. E proprio come negli scacchi, la mossa provoca una reazione a catena. La prima è che Runza avrebbe deciso di lasciare il partito sbattendo la porta, la seconda che Forza Italia , con una nuova guida, potrebbe virare verso un’altra destinazione (o coalizione).

La scelta di allargare il gruppo di Forza Italia – ha dichiarato Alessandro Runza –  è condivisibile nei termini di crescita numerica all’Ars”. Le parole dell’ex consigliere nascondono gli antefatti, poiché il commissariamento del partito a Pachino (così come tante altre fatte nei circoli di altre città) fa parte delle concessioni ottenute dall’ex deputato regionale, Pippo Gennuso, per avere scelto i forzisti come nuova casa, e aver contribuito all’allargamento del gruppo parlamentare regionale di Forza Italia, convincendo ad aderirvi le deputate Daniela Ternullo (che ha preso proprio il posto di Gennuso all’Ars, momentaneamente sospeso) e l’ex assessore regionale Luisa Lantieri.

Uno dei papabili nuovo coordinatori di Forza Italia a Pachino potrebbe essere l’ex consigliere comunale, Corrado Quartarone, per lui rappresenterebbe un ritorno nel partito di Berlusconi. Quaratarone potrebbe guidare i forzisti altrove, rispetto alla coalizione di cui facevano parte, fino a ieri sera (Diventerà bellissima, Movimento Giustizia e Libertà e il circolo “Il Vittoriale” di Fratelli d’Italia). Infatti, i forzisti sposterebbero l’asse verso il centro, andandosi a sedere attorno a quel tavolo in cui ci sono già l’Udc, Cantiere Popolare e la Lega.

Comunque, più che uno spostamento di persone sarà uno spostamento di simboli, perché Quartarone e il suo gruppo stavano già dialogando con i centristi, mentre Runza, senza simboli, rimarrebbe legato al progetto di Alfredo Spiraglia. “La mia assenza dal ruolo di coordinatore – ha spiegato Runza – non preclude o limita le azioni che insieme al mio gruppo continuerò a portare avanti per il territorio, collocandomi sempre e comunque nell’area moderata e liberale della coalizione di centrodestra”.

E il movimento Rinascita, che stava lavorando per far parte del progetto elettorale forzista in città? Il commissariamento del partito potrebbe essere stata la mossa giusta per aprire definitivamente la porta ai “pentafrecciati” guidati da Sebastiano Mallia.


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