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Pachino, Fratelli d’Italia minaccia lo strappo ma il sindaco Petralito getta acqua sul fuoco: “incontriamoci con atteggiamento costruttivo”

Il primo cittadino ammette le difficoltà dei primi mesi di amministrazione ma chiede coesione alle forze politiche che l'hanno appoggiata in campagna elettorale

Questi primi mesi di amministrazione successivi al commissariamento del Comune per mafia ed alla dichiarazione di dissesto finanziario, sono stati molto duri“. A dirlo è il sindaco di Pachino, Carmela Petralito, che analizza i primi – tumultuosi- otto mesi di mandato. Eletta a ottobre dello scorso anno, infatti, la Petralito fin da subito ha dovuto far fronte dal punto di vista amministrativo a tessere le fila e avviare una programmazione di un Comune che usciva da anni di commissariamento. Il tutto con diverse forze politiche, soprattutto quelle vicine al primo cittadino in occasione della campagna elettorale, che a più riprese hanno minacciato di abbandonare la maggioranza. Non ultima Fratelli d’Italia che attraverso l’ex assessore Roberto Arangio non ha lesinato critiche nei confronti della Petralito, accusandola di scarso confronto con gli alleati politici e minacciando lo strappo.

Il Comune da anni è privo di un bilancio approvato e stanno venendo fuori tante gravissime disfunzioni – spiega la Petralito -: l’ultima costituita dal mancato incasso per tanti anni, da parte del Comune, dell’intero ricavato dei rifiuti differenziati (carta, vetro, alluminio ecc). Di fronte a questa situazione è evidente che serve il concorso di tutti, innanzitutto delle forze politiche che mi hanno sostenuta nelle elezioni. Ho lasciato un posto libero in Giunta e ho sempre mantenuto vivo un dialogo con esponenti di Fratelli d’Italia. Conto di incontrarli nelle prossime ore, con la speranza che tutti abbiano un atteggiamento costruttivo e si evitino toni populistici non appropriati“.


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