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Pachino, il seggio conteso in Consiglio comunale: Rinascita ricorre al Tar

È stato assegnato a Sebastiano Rosa dell’Udc

Sebastiano Rosa e Giuseppe Gambuzza

È stato presentato un ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro l’assegnazione del seggio all’Udc. La notizia è stata diffusa da Sebastiano Mallia, coordinatore del movimento Rinascita, la lista che si riterrebbe “penalizzata” dalla scelta del presidente del seggio centrale.

I fatti

Il presidente dell’ufficio centrale, nei giorni successivi alle elezioni amministrative, ha riconosciuto all’Udc il raggiungimento del 5 per cento. Così è stato proclamato consigliere comunale Sebastiano Rosa, coordinatore cittadino dei centristi, eletto nelle fila dell’opposizione e dato vicino alla maggioranza (il diretto interessato ha sempre negato). Ma, dalla memoria presentata già da Rinascita al presidente del seggio centrale, emerge che l’Udc non avrebbe in realtà raggiunto il 5 per cento, rimanendo al di sotto della soglia prevista per legge. Infatti i centristi hanno ottenuto 496 voti che, con la soglia del 5 per cento stabilita a 496,30 voti, la percentuale risulta del 4,997. Se non fosse stato assegnato il seggio all’Udc, sarebbe andato a Giuseppe Gambuzza, il primo dei non eletti di Rinascita.

Il ricorso

Per tali motivi il movimento Rinascita ha presentato il ricorso al Tar di Catania. “Siamo in attesa che il presidente del tribunale fissi l’udienza – ha dichiarato Sebastiano Mallia, coordinatore di Rinascita – Riteniamo che ci siano buone possibilità di vederci riconosciuto il secondo consigliere comunale, in base all’errore di interpretazione dell’articolo di legge che prevede la soglia fissata al 5 per cento che, a nostro modo di vedere non è stata raggiunta dall’Udc. I tempi dovrebbero essere abbastanza celeri. Siamo fiduciosi”. Per il consigliere comunale Sebastiano Rosa al momento non c’è nulla da commentare. “Se sono convinti che ci siano le condizioni – ha dichiarato Rosa – sono legittimati a farlo. Sarà il Tar a valutare, attendiamo che si esprima”.


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