“Il Comune di Pachino non ha ricevuto né sanzioni né segnalazioni dall’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, riguardo i mancati adempimenti sulla legge Anticorruzione. L’attuale amministrazione, in carica da giugno 2014, si sta prodigando ad effettuare tutti gli adempimenti fino a oggi non espletati dalla precedente“. Lo dichiara il sindaco, Roberto Bruno, che replica così all’articolo “L’Anac contro Pachino: l’amministrazione comunale non è trasparente. E intanto Siracusa si adegua…” in cui si parla di presunti inadempimenti del Comune di Pachino rispetto alla legge Anticorruzione (Leggi Qui). Anche se sul sito dell’Anac è chiaramente riportata la situazione del Comune a sud della provincia così come di tutte le altre amministrazioni in Italia.
“Nell’anno 2014 il Comune ha già predisposto e pubblicato nell’apposito sito www.zonasud.org/pachino il piano triennale della trasparenza e dell’anticorruzione relativo al triennio 2014-2016, e già nel corrente anno ha predisposto ed ha adottato il nuovo piano triennale relativo agli anni 2015-2017 – sottolinea il primo cittadino – Inoltre, il 29 dicembre 2014 ha organizzato un convegno sulla legge 190 del 2012, relativa proprio all’anti corruzione e alla trasparenza, documenti oltretutto già pubblicati sul sito www.zonasud.org/pachino. Tra gli adempimenti previsti dalla normativa possiamo ancora annoverare il regolamento sui controlli interni di gestione, oltre a quelli previsti dalla legge Anticorruzione in materia di rotazione degli incarichi di responsabile di posizione organizzativa (adempimento assunto al mio insediamento). Riguardo le retribuzioni e le indennità di carica di sindaco, assessori e consiglieri, sono in corso di pubblicazione i relativi dati riferiti all’attuale amministrazione, per il periodo da luglio a dicembre 2014, prima del quale questa amministrazione non ha competenze né responsabilità“.
In realtà ad affermare che il Comune di Pachino non si è adeguato alla seconda verifica dell’autorità nazionale nemmeno dopo la richiesta avanzata in precedenza è l’ultima ricognizione dell’Anac (Autorità nazionale anticorruzione) sull’attività di vigilanza in materia di trasparenza, aggiornata il 19 gennaio scorso. Le rassicurazioni del sindaco sulla pubblicazione in corso o appena effettuata saranno indubbiamente riscontrate alla prossima ricognizione dell’Anac.
Sull’argomento interviene anche il Meetup dei Grillini Pachinesi, che lo scorso luglio aveva proposto all’Amministrazione comunale di tener conto delle norme sulla trasparenza: “solamente a gennaio del 2015 si è riuscito ad ottenere qualche risultato – sottolineano – Preso atto che il Sindaco non ha tenuto in giusta considerazione la nostra richiesta, abbiamo sollecitato una risposta (esattamente come fatto in precedenza con Bonaiuto) invitandolo stavolta “ad aggiornarsi sulle norme per la trasparenza” come può testimoniare il nostro comunicato di giorno 11/11/2015, scritto a seguito del’articolo del GdS il 7 novembre 2015 che dava notizia del primo richiamo a nome dell’ Anac e che minacciava il comune di sanzione da 500 euro a 10 mila euro per non aver reso pubbliche molte informazioni di vitale importanza per qualunque comune d’Italia, con il fine di responsabilizzare e rendere partecipi attivamente anche i cittadini stessi. Pachino vince la medaglia di unico comune d’Italia a non essersi adeguato dopo il primo richiamo dell’Anac“.
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