Pachino, integrazione oraria a 10 ex contrattasti comunali che sceglieranno di andare ai Tributi

La Commissione straordinaria ha deciso di individuare il personale per accelerare la riscossione

I dipendenti comunali ex contrattasti che sceglieranno di prestare servizi all’ufficio Tributi otterranno una integrazione di 6 ore fino al 31 dicembre dell’anno in corso. Questa la decisione della Commissione straordinaria che gestisce l’ente municipale,. È stato lanciato un interpello interno in seno agli uffici comunali, per l’individuazione di personale ex contrattista disponibile ad avviare una attività finalizzata ad accelerare la  riscossione dei tributi.

Lo scorso settembre, a causa di un altro buco da 1 milione di euro emerso nel bilancio e a seguito della dichiarazione del dissesto finanziario dell’ente, la Commissione si è ritrovata nell’impossibilità di garantire la prosecuzione dell’integrazione oraria agli ex contrattisti stabilizzati a 18 e 24 ore. 

Così sia i 19 lavoratori B1 stabilizzati a tempo indeterminato per 24 ore e i 23 lavoratori B1, C1 e D1 stabilizzati a 18 ore, non hanno potuto usufruire dell’integrazione.

Ma si deve far fronte ad un problema, forse il più grosso, ovvero quella scarsa riscossione dei tributi (Tassa sui rifiuti, Ici-Imu e canone idrico) che è stata tra le cause principali del default. E per cominciare a ristabilire le sorti economiche e finanziare dell’ente, è stato deciso di dare una sterzata proprio al recupero delle tasse. Ci sono 10 mila istanze pronte per partire e negli uffici comunali necessitano dipendenti notificatori: così è stato deciso innanzitutto di garantire l’integrazione oraria ai 3 messi e, successivamente, è stato stabilito un budget per 10 unità  di personale ex contrattista.

Al momento – ha dichiarato il commissario  straordinario Rosanna Mallemi – come abbiamo già annunciato, non potevamo assegnare integrazioni a pioggia. Ma siamo riusciti a prevedere una copertura per l’integrazione di 10 lavoratori per 6 ore fino al 31 dicembre, per servizi mirati che portano al risparmio dell’ente o al recupero di somme. Come nel caso della riscossione dei tributi: c’è una notevole mole di atti da notificare all’utenza e l’obiettivo è quello di intensificare l’attività di riscossione delle entrate comunali”. 


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