E’ stato un incontro proficuo quello tra la Commissione Attività Produttive dell’Ars, l’assessore regionale alle Politiche agricole e alimentari Dario Cartabellotta, il direttore generale alle Infrastrutture del settore, Rosaria Barresi e le organizzazioni dei produttori agricoli che si è tenuta ieri mattina nel salone delle conferenze del Consorzio pomodoro di Pachino Igp, a Marzamemi.
Un confronto serrato dove le organizzazioni dei produttori hanno presentato al presidente della Commissione, Bruno Marziano (Pd), una piattaforma rivendicativa che hanno esposto all’assessore Dario Cartabellotta, ma da fare condividere al governo della Regione. Le rivendicazioni a sostegno del comparto riguardano il rifinanziamento delle pratiche PSR Misure 121 – 112 e 311 ed in particolare le difficoltà che esistono per accedere al credito.
“Se la Commissione ha deciso di spostarsi a Pachino – ha detto il presidente Marziano – vuol dire che ha a cuore le sorti dell’agricoltura siciliana. Considerata la crisi che il settore attraversa, vogliamo dare un’accelerazione ai provvedimenti da adottare portandoli all’attenzione del Parlamento della Sicilia. Faremo una lettera al presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, affinchè porti in Aula, prima della pausa estiva, la mozione sull’accordo fra Unione Europea e Marocco ed il disegno di legge del governo sul Fondo unico del credito per l’agricoltura”.
Ed ancora Marziano aggiunge: “Nei programmi per l’internazionalizzazione bisogna prevedere l’inserimento delle piccole e medie imprese, in particolar modo quelle vitivinicole che hanno un mercato più aperto all’estero”. Il segretario della Commissione, Giambattista Coltraro (Gruppo Crocetta) ha ricordato che fino a 15 anni fa le aziende di Pachino e Portopalo riuscivano ad accedere al credito.
“Adesso – ha detto Coltraro –gli istituti di credito hanno stretto i cordoni della borsa ai produttori. L’avevo detto nel mio programma e lo ribadisco anche in questa sede, che serve un fondo di garanzia. Ovvero che la Regione si faccia garante dei prestiti da concedere alle aziende sane”.
Secco il commento di Nello Dipasquale (Gruppo Crocetta): “Se non si riesce ad applicare l’art. 7 dell’accordo Euro Mediterraneo non ci sarà futuro per l’agricoltura”. Due invece le proposte di Giancarlo Cancelliere (M5S). “Qui non siamo di fronte a richieste di assistenzialismo – ha detto – ma ci chiedono strumenti per lavorare. Adoperiamoci affinchè la mozione si porti in Aula allegando anche le richieste che ci sono state fatte qui a Pachino dalle organizzazioni dei produttori. Poi si faccia un disegno di legge per l’agropirateria”.
Da parte delle organizzazioni dei produttori, non sono mancate le polemiche sulla mancata collaborazione tra il Gal Eloro e l’Enoteca regionale di Noto, mai ufficialmente aperta e che ha ricevuto finanziamenti da parte della Regione. Immediata è stata la replica del direttore generale Rosaria Barresi: “Chiederemo al Gal Eloro una relazione sulle attività che ha svolto negli ultimi anni, mentre con il Comune di Noto avvieremo un procedimento per la restituzione dei soldi per l’Enoteca regionale”.
Altra vicenda sollevata dalle organizzazioni dei produttori, a parte quella oramai atavica del “taroccamento” del prodotto, è l’entrata in funzione dell’Asca (Laboratorio di analisi chimico-fisiche, biologiche-molecolari-nutrizionali ). Sull’Asca ha risposto l’assessore Cartabellotta: “E’ soltanto una questione di tempi tecnici – ha detto l’esponente di governo – il laboratorio di Ispica tornerà a funzionare, evitando così ai produttori del sud est, viaggi in altre sedi”.
Il presidente dell’Associazione dei prodotti tipici di Pachino, Sebastiano Barone dopo avere consegnato la piattaforma rivendicativa al presidente della Commissione, ha snocciolato i numeri della crisi. Negli ultimi dieci anni trecento produttori hanno consegnato le loro partite Iva ed i lavoratori dell’Agricoltura sono passati da cinquemila a mille. Alla riunione di questa mattina hanno preso la parola anche Sebastiano Fortunato, presidente del Consorzio Igp, Nino Di Mauro presidente delle Strade del Vino del Val di Noto ed il presidente della cooperativa “Aurora”, Salvatore Dell’Arte.
(Nella foto, da sinistra: Cartabellotta, Marziano e Coltraro)
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