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Pachino, la crisi infinita della maggioranza: si dimette anche Laura Buggea

Il sindaco Carmela Petralito sta preparando l’azzeramento di un solo assessore (Martina Giuliano) che sarà l’unica ad essere rinominata

Che sia l’amministrazione politicamente più instabile degli ultimi 30 anni, sono i numeri a indicarlo: a meno di 3 mesi dalla nomina del suo primo esecutivo, il sindaco Carmela Petralito è rimasta quasi da sola a governare la città. Il bilancio è catastrofico: due assessori dimessi, uno revocato dalla stessa Petralito e uno sfiduciato dal proprio partito. Il tutto in tempi record: in quei primi 100 giorni in cui tutte le nuove amministrazioni promettono di cambiare il mondo, l’amministrazione Petralito, nei suoi primi 100 giorni, non è riuscita nemmeno a garantire un esecutivo alla città.

Ieri sera ha annunciato le proprie dimissioni anche l’assessore Laura Buggea, esponente di Cambiamenti: il suo mandato era stato considerato concluso dal movimento, e sarebbe stata sostituita (molto probabilmente da Giuseppe Campo). Così Buggea non ha aspettato l’azzeramento del sindaco, che sembra più un parto a lunga gestazione, ed ha deciso di tagliare la testa al toro e dimettersi. Così oggi il sindaco Petralito è rimasta in giunta con Martina Giuliano (l’unica che dovrebbe essere rinominata) e lo sfiduciato Alfredo Spiraglia.

100 giorni di passione
L’11 ottobre Carmela Petralito è stata eletta al primo turno sindaco di Pachino. Il suo primo esecutivo ha atteso ben 16 giorni (era il 27 ottobre) prima di vedere la luce: Alfredo Spiraglia (#diventerà Bellissima) vicesindaco e assessore a Ecologia, Pianificazione e sviluppo del territorio, Ambiente, Politiche dell’Unione Europea, Rete idrica e fognaria e Agenda digitale. Roberto Arangio (Fratelli d’Italia), Urbanistica, Lavori pubblici, Comunicazione e Spettacolo, Martina Giuliano (#diventerà Bellissima) Affari generali, Trasparenza e legalità, Pari opportunità, Associazionismo e volontariato, Polizia municipale, Tributi e Servizi cimiteriali. Laura Buggea (Cambiamenti) Welfare sociale, Protezione civile, Mobilità, Verde pubblico, Gestione Sportello unico per l’edilizia, Demanio, Rapporti col consiglio comunale e Politiche per la tutale e la difesa degli animali. Sebastiano Mandalà (Fratelli d’Italia), Beni ed Attività culturali, Politiche giovanili e del lavoro, Pubblica istruzione, Edilizia Scolastica, Turismo, Sport e Impianti sportivi, Attività produttive (Agricoltura e Pesca).

La luna di miele è durata però solo 40 giorni. Il 7 dicembre il primo squillo: arrivano le dimissioni di Sebastiano Mandalà e dopo una settimana (15 dicembre) la revoca di Roberto Arangio. Il 2021 no si chiude nel migliore de modi per il sindaco, rimasto senza i due assessori del primo partito di maggioranza (Fdi). E il 2022 non si apre tanto meglio: l’11 gennaio arriva la sfiducia per Alfredo Spiraglia, silurato dal proprio gruppo consiliare. Dopo due settimane (25 gennaio), si dimette anche Laura Buggea.

Adesso Carmela Petralito e Franco Ristuccia stanno cercando di raccogliere i cocci di una maggioranza che sembra non esistere più. Il nuovo assetto che uscirà fuori dall’azzeramento dovrebbe vedere due assessori di #diventerà Bellissima (Martina Giuliano e Ninni Nicastro), due assessori di Cambiamenti (Giuseppe Campo e Daria Di Mario) e un assessore che sarà tecnico oppure espressione di una parte di Fratelli d’Italia, se si riuscirà a chiudere un accordo last minute con il partito della Meloni.


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