Pachino, la scomparsa di Emanuele Nastasi: Forestieri si dichiara estraneo ai fatti

Il 42enne è stato arrestato ieri dai carabinieri con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere

Si è avvalso della facoltà di non rispondere, dichiarandosi estraneo al presunto omicidio di Emanuele Nastasi. Si è svolto stamattina l’interrogatorio di garanzia per Raffaele Forestieri, 42 anni, conosciuto come “Rabbiele”, arrestato ieri dai carabinieri con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere. Il 42enne è difeso dagli avvocati Luigi e Paolo Caruso Verso e dal carcere di Noto in cui si trova recluso ha partecipato all’udienza telematica con i legali, il pm Bono e il giudice Palmeri.

Una udienza durata pochissimo perché “Rabbiele” Forestieri si è avvalso della facoltà di non rispondere, rilasciando una dichiarazione spontanea di assoluta estraneità al presunto omicidio contestato. “Siamo fiduciosi di poter dimostrare l’innocenza di Forestieri – hanno dichiarato i legali – presenteremo ricorso al Tribunale del riesame”.

Emanuele Nastasi è scomparso a gennaio del 2015, quando aveva 33 anni e il suo corpo non è più stato ritrovato. All’epoca è stata rinvenuta la sua automobile carbonizzata e dopo una serie di indagini dei carabinieri è sorta l’ipotesi dell’omicidio dell’uomo e dell’occultamento del cadavere. Infatti i carabinieri sono riusciti a trovare alcuni resti umani infondo a un pozzo. Così a maggio del 2019 la Procura di Siracusa, visti i nuovi elementi emersi, ha riaperto le indagini.

I militari dell’Arma hanno messo insieme i tasselli del puzzle secondo cui Rabbiele Forestieri assieme al nipote Paolo Forestieri, deceduto nel 2015, avrebbero ucciso Nastasi poiché si sarebbe lamentato con i suoi pusher per una dose di 80 grammi di eroina di scarsa qualità e quantitativo inferiore.

Ieri notte l’arresto di Raffaele Forestieri nel quartiere popolare di via Mascagni. Durante le perquisizioni eseguite al momento dell’arresto, i carabinieri hanno sequestrato una pistola calibro 7,65 con matricola abrasa, 77 proiettili del medesimo calibro, 16 grammi di cocaina e ben 900 grammi di marijuana, banconote di vario taglio per mille 200 euro, tutto materiale rinvenuto nelle pertinenze delle case popolari.


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