Pachino, la storia di Enrico, che ha girato l’Europa e l’Africa. Ora vuole vivere in Sicilia: “aiutatemi a trovare un lavoro”

Dormiva nella vecchia tonnara di Portopalo, lo ha tolto dalla strada Francesco Nastasi

Enrico Civardi a Torrefano

Ha girato l’Europa e ha vissuto anche in Africa, poi si è innamorato della Sicilia e adesso vuole vivere a Pachino. Si chiama Enrico, ha 34 anni, è originario della Lombardia ma non ha un lavoro che gli consenta di sopravvivere. E fino a qualche giorno fa dormiva tra i ruderi della vecchia tonnara di Portopalo. La storia di Enrico Civardi parte da Ornago, in Brianza, la sua città di origine, in cui lavorava come elettricista per una società di gru edili. A 26 anni ha scelto la libertà, così ha abbandonato la routine di un lavoro sicuro per andare in Africa, in Marocco. “Ho fatto un’esperienza estrema – ha raccontato Enrico – ma molto bella. Sono rimasto in Africa per 4 anni e poi ho deciso di tornare in Europa”.

Così è arrivato a Barcellona, in Spagna, poi è tornato in Italia per ripartire in terra iberica e poi su, dritto al nord, nel freddo olandese. “Ho girato tanto – ha continuato – guadagnandomi quel poco che mi serviva da vivere. Poi ho avuto qualche disavventura, poiché mi sono spariti i documenti, e ho deciso di tornare in Italia”. E la sua destinazione era la Sicilia. “Sono venuti nel Sudest siciliano in vacanza – ha detto Enrico Civardi – e me ne sono innamorato. Voglio vivere qui perché il territorio è stupendo e il clima è mite, ma ho bisogno di un lavoro e dei miei documenti, per potere trovarlo”. Lo scorso ottobre Enrico è arrivato a Portopalo, e a “raccoglierlo” dalla strada, anzi, dalla tonnara, è stato Francesco Nastasi, che gli ha trovato un tetto sotto cui dormire a Torrefano.

Viveva in modo disumano – ha detto Francesco Nastasi – e ho deciso di aiutarlo. Ma solo il mio aiuto non basta”. Nastasi ha segnalato il caso all’ufficio Servizi sociali del Comune di Pachino, per aiutare Enrico a ottenere i suoi documenti. “Voglio guadagnarmi da vivere – ha concluso Enrico – e voglio lavorare. Magari in un ristorante, mi piace cucinare ma svolgerei ogni tipo di mansione”.


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