“Sono vicina agli agricoltori che oggi protestano dopo l’approvazione della legge sull’ Imu agricola e ai quali confermo piena solidarietà. Sebbene l’ultima formulazione contenga correttivi, rimane una fortissima penalizzazione soprattutto per le piccole aziende costrette a sopportare il peso di una tassazione indifferenziata in assenza di una perequazione che tutti auspicavamo“. Lo dichiara Michela Giuffrida, parlamentare europeo del Pd e componente della Commissione Agricoltura.
“Mentre l’ Europa concentra le sue forze sullo sviluppo rurale, fissando importanti obiettivi strategici come competitività e redditività e stanziando corposi fondi attraverso il Feasr, l’Italia ostacola gli agricoltori imponendo nuove imposte in un Paese in cui solo il 6% degli agricoltori ha meno di 35 anni. L’Imu agricola – continua l’europarlamentare Giuffrida – contraddice quanto stabilito dalla Pac il cui obiettivo è mantenere vive le campagne e la filosofia stessa della politica comunitaria di incentivazione alle aziende agricole. Sono al fianco degli agricoltori per chiedere di abrogare una tassa iniqua e ingiusta.Le difficoltà economiche delle casse pubbliche non si risolvono gravando di tasse chi già soffre una crisi senza precedenti“.
Al fianco degli imprenditori agricoli che stamattina hanno protestato a Catania contro l’imu agricola diventata legge nei giorni scorsi anche Giovanni La Via (Ncd/Ppe), Presidente della Commissione Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare del Parlamento europeo. “L’Imu agricola è di per sé un’imposta cui siamo contrari, si rischia di determinare (a prescindere dai criteri prescelti) per alcuni comparti un danno di grandissime dimensioni. Gli agricoltori – conclude La Via – non possono materialmente essere in grado di pagare un’imposta superiore al proprio reddito. Con l’approvazione dell’Imu agricola é stato commesso un grave errore. Il Governo prenda subito l’impegno di rimediare nella prossima legge di stabilità, cancellando definitivamente questa tassa sbagliata, iniqua e sproporzionata”.
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