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Pachino, l’affondo di Barbara Fronterrè: “la fine prematura del mandato di Carmela Petralito e il disastro di Cambiamenti”

Candidata a sindaco durante le ultime elezioni, ha scritto una lettera aperta per commentare la crisi della maggioranza

Dopo soli 5 mesi è finita l’esperienza del primo sindaco donna di Pachino. Un disastro la cui firma è quella di Cambiamenti”. L’affondo è del consigliere comunale Barbara Fronterrè, che ha contesa la fascia tricolore a Carmela Petralito alle elezioni del 10 e l’11 ottobre 2021. Fronterrè ha scritto una lunga lettera aperta alla città, intervenendo sulla crisi di maggioranza che ha distrutto l’amministrazione in pochi mesi. “Questa donna di sessant’anni – ha dichiarato Barbara Fronterrè, riferendosi al sindaco – stimata professoressa e generosa volontaria, che in campagna elettorale ha evitato ogni confronto con me, sua principale avversaria, che per mesi ha mostrato la sua totale inadeguatezza politica e amministrativa, merita rispetto. La prima sindaca, mal consigliata, guidata alla catastrofe da chi l’ha convinta a governare senza Consiglio comunale, circondata da assessori per lo più incapaci e vendicativi, sarà presto dimenticata”.

Fronterrè propone una approfondita analisi, facendo riferimenti a personaggi condannati per diffamazione che hanno sostenuto Carmela Petralito. “Gente che ha pagato – ha continuato il consigliere di opposizione – per scatenare campagne d’odio e menzogna, colpendomi come donna e politica”. Barbara Fronterrè individua grandi responsabilità nel gruppo di Cambiamenti. “La sindaca che finisce ingloriosamente il suo mandato – ha proseguito la leader della coalizione “Un’altra storia” – (comunque vada, è finito) è l’espressione di una gruppo politico Cambiamenti, che sarà certo colmo di brave persone di buona volontà, ma disastroso per incapacità politica. Alla prova dei fatti, finalmente giunti al governo della città, i loro risultati sono questi: hanno espresso figure senza spessore, e dimostrato di non saper svolgere nessuna attività di mediazione e sintesi politica. Consumati dalle risse interne, ci consegnano il risultato di una città distrutta dal loro nulla”. Fronterrè, inoltre, ha smentito ogni ipotesi di sostegno al sindaco.

Come leader politico e consigliere comunale – ha sottolineato Fronterrè – fin dal primo giorno ho chiarito che ogni provvedimento utile per i cittadini, per aiutare e ricostruire la città, noi lo avremmo sostenuto: così è stato, per quel poco che è stato presentato. Se però dobbiamo sostituire la totale incapacità e incompetenza di un sindaco e di una maggioranza, dobbiamo farlo con pieno mandato popolare”.


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