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Pachino, l’affondo di Progressisti e Rinascita: “un’amministrazione incompetente”

Dopo il consiglio comunale del 31 gennaio

Una rissa infinita interna alla maggioranza ha bloccato la vita amministrativa (4 assessori bruciati in 4 mesi), sulla pelle dei cittadini”. Sono i consiglieri dell’opposizione Barbara Fronterrè, Davide Fronterrè e Emiliano Ricupero dei Progressisti e Salvatore Blundo di Rinascita a puntare il dito contro la maggioranza e l’amministrazione comunale, dopo il grottesco consiglio comunale di lunedì scorso. L’opposizione ha portato in aula temi come la mensa scolastica, il servizio di assistenza per gli alunni disabili, i disservizi nelle scuole, politiche sociali e piani di zona, guardia medica e servizi sanitari, i tributi e le cartelle pazze, i fondi e la progettazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, la chiusura del parco urbano.

Fin dalla nostra richiesta di convocazione – hanno dichiarato i 4 consiglieri comunali – ci sono stati gravi problemi: anzitutto il presidente del consiglio ha prodotto irregolarmente una nuova convocazione, successiva alla nostra con altro ordine del giorno“.

Le prime due ore della seduta sono state uno show di tutto rispetto: si è cercato di capire come proseguire l’ordine del giorno a causa di un doppio elenco di punti di cui alcuni coincidenti con la numerazione.

È stato un costante tentativo di bloccare gli interventi dei consiglieri di opposizione – hanno proseguito i 4 – specie i discorsi politici più critici. Il presidente del consiglio, privo di minima conoscenza delle regole, ha agito da “cane da guardia” dell’esecutivo, invece di garantire il buon funzionamento di tutto il consiglio e il diritto di parola dei consiglieri. Segnaleremo tali comportamenti, non nuovi, agli organi preposti al controllo, e la stessa cosa faremo riguardo al sindaco, se continuerà a non rispondere alle interrogazioni dei consiglieri nei tempi stabiliti. Lo spettacolo che ha offerto la maggioranza è quello di una barca alla deriva, mentre la sindaca ha dato l’ennesima prova della totale inadeguatezza al ruolo, in una città afflitta da gravi problemi: non ha risposto su quasi nulla, eccetto che sulla chiusura del parco urbano (ove ha mostrato scarsa volontà di risolvere il problema e ha consentito un attacco al volontariato). Abbiamo lanciato un segnale che, laddove si parli di cose concrete e di risolvere problemi, noi daremo sempre il nostro contributo. Ma non staremo a guardare lo spettacolo dell’improvvisazione e dell’incompetenza: uniche cose ad oggi visibili dell’amministrazione Petralito”.


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