In tendenza

Pachino, l’Asp cambia idea e ritira i tamponi anticovid assegnati al Comune: e lo screening lo finanzia un privato

Il titolare di una azienda, infatti, ha messo mano al portafogli pagando 500 tamponi poco più di 2 mila euro

Lo screening drive in per contrastare il Covid19 c’è stato, ma i tamponi rapidi li ha comprati un privato. A confermare la grottesca vicenda che si è consumata a Pachino, e che per l’ennesima volta vede vittima la sanità della zona sud, è stato il sindaco, Carmela Petralito.

L’Azienda sanitaria provinciale la settimana scorsa ha concordato l’espletamento dello screening assieme al primo cittadino pachinese, che si è recata a Siracusa per confrontarsi con i vertici dell’Asp siracusana. Come conseguenza della richiesta del sindaco e dell’accordo trovato con l’Asp, l’azienda ha destinato 2 mila tamponi allo screening, inviandoli a Pachino in vista dell’attività di monitoraggio prevista – e comunque svoltasi – sabato scorso.

Per motivi che non conosciamo – ha spiegato il sindaco Petralito – l’Asp il giorno prima ha deciso di ritirare i tamponi destinati alla nostra città poiché c’erano altre esigenze”. Una scelta al momento inspiegabile, a meno che non ci siano state motivazioni importanti che ancora non si conoscono, che avrebbe potuto creare disagi all’intera comunità già stata allertata da comunicazioni diffuse sulla stampa e sui social.

Infatti lo screening è stato fatto: 480 persone si sono presentate nel parcheggio del Poliambulatorio di contrada Cozzi e 10 sono risultate positive. “I tamponi – ha precisato Carmela Petralito – sono stati acquistati da un privato”. Il titolare di una azienda, infatti, ha messo mano al portafogli pagando 500 tamponi poco più di 2 mila euro.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo