In tendenza

Pachino, l’idea di Borgo sostenibile: le imprese edili insieme per la manutenzione del parco urbano

Il primo obiettivo è la riqualificazione del mini anfiteatro

Una giornata dedicata al ripristino del parco, in cui a mettersi assieme per il bene della comunità saranno le imprese edili. L’idea è dell’associazione “Borgo sostenibile”, che ha lanciato la proposta alla commissione straordinaria che regge l’ente municipale, per continuare la serie di interventi già avviati nell’area di contrada Cozzi destinata a parco urbano.

“Una sorta di “giornata del mattone” – ha spiegato Patrizia Amenta, componete di Borgo Sostenibile – in cui tutte le imprese cittadine che vorranno partecipare potranno mettere in campo manovalanza e materiali”.

Il primo obiettivo è recuperare la mini arena: sostituire le mattonelle rotte, ridipingere e mettere in sicurezza. “La cittadinanza – ha proseguito Patrizia Amenta – sta dimostrando di essere sensibile e interessata al recupero del parco, quindi ci auguriamo che la nostra proposta possa essere accolta dagli uffici comunali”.

Il progetto di recupero del parco è partito a dicembre, quando un gruppo di cittadini, guidati da Borgo sostenibile, si sono ritrovati per rendere fruibile una parte dell’area ed i primi interventi sono stati la cura del verde, la messa in sicurezza di 2 pozzi, il ripristino della recinzione, la pulizia della piccola arena in cui verranno insalata 4 faretti.

L’unico spirito che ci muove – ha commentato Enzo Ferrara, presidente di Borgo sostenibile – è quello civico. Voglio tenere distante qualsiasi altra provocazione, nei confronti dell’attività dell’associazione e dei progetti che portiamo avanti, lanciata da chi è campione di stare a guardare la nostra città distruggersi. Noi vogliamo coinvolgere tutti, e siamo anche i primi a lodare l’iniziativa portata avanti dall’associazione Laamp qualche anno fa. Anzi, ci auguriamo che Laamp e i suoi associati (già qualcuno ha cominciato) possano tornare a contribuire alla rinascita del parco urbano”.

Tra il 2015 e il 2016 ad occuparsi del parco era stata l’associazione Laamp, Libera associazione arti, mestieri, professioni, sfruttando il regolamento per la “Rigenerazione e gestione dei beni comuni”. In quel caso l’amministrazione guidata dall’ex sindaco, Roberto Bruno, aveva previsto una spesa di 70 mila euro da destinare all’acquisto di materiali e al noleggio dei mezzi necessari. Il parco è stato aperto alla città e si è svolta anche una gara di mountain bike, il “Trofeo del Mediterraneo” di mtb nel 2017, ma  quell’intervento non è mai stato completato e il parco di nuovo abbandonato.

Inerito nell’area del parco c’è anche il progetto di un’ area attendamenti e container, opera finanziata dalla Protezione civile regionale per 1,5milioni di euro, fondi di cui non c’è ancora traccia nelle casse comunali.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo