Pachino, l’integrazione oraria non convince gli ex contrattasti a scegliere l’ufficio Tributi: solo 2 istanze per 10 posti

Scaduto l’interpello interno della Commissione straordinaria per individuare il personale destinato ad accelerare la riscossione

La Commissione straordinaria

 A rispondere “presente” sono stati solo in due municipali ex contrattasti. Non ha riscosso l’interesse sperato l’interpello interno agli uffici comunali destinato all’individuazione di 10 dipendenti ex contrattasti da destinare all’ufficio Tributi, con rispettiva integrazione di 6 ore fino al 31 dicembre dell’anno in corso. L’obiettivo della decisione della Commissione straordinaria è quello di avviare una attività finalizzata ad accelerare la  riscossione dei tributi. 

L’idea è nata dalla necessità di risolvere due problematiche: da una parte ci sono 10 mila istanze di tributi pronte per partire e negli uffici comunali necessitano dipendenti notificatori, dall’altra il tentativo di ristabilire ad una parte di dipendenti stabilizzati a 24 e 18 ore una quota di integrazione oraria, dopo il brusco “stop” dello scorso settembre resosi necessario a causa della grave situazione finanziaria in cui versa l’ente. 

Nell’impossibilità di concedere integrazioni a “pioggia” la Commissione straordinaria ha deciso di prevedere una copertura per garantirla a 10 lavoratori per 6 ore settimanali fino al 31 dicembre, per servizi mirati che portano al risparmio dell’ente o al recupero di somme. Proprio come nel caso della riscossione dei tributi e della notevole mole di atti da notificare. 

Ma tra i 42 lavoratori che possiedono le caratteristiche dell’interpello interno, solo in due hanno dato la disponibilità a traslocare all’ufficio Tributi. 

Per risolvere la situazione in cui versa il Comune – ha dichiarato il Commissario Vincenzo Lo Fermo – l’aiuto deve venire in primo luogo dai dipendenti, altrimenti diventa davvero difficile andare avanti su questa strada. Dobbiamo raggiungere necessariamente dei risultati, e se l’ente non riscuote non si potranno pagare, tra le altre cose, gli stipendi”. 

Comunque, il servizio si dovrà fare, perché la Commissione è decisa a perseguire l’obiettivo. Dunque sarà trovata una soluzione d’ufficio per completare il quadro dei nuovi notificatori. 


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