Pachino, lo sbarco di Marzamemi: occhi puntati su un iracheno 

Sul posto rappresentanti della presidenza del Consiglio dei ministri.

Tutti gli occhi dello sbarco sono stati puntati su un iracheno, segnalato già da fonti dell’intelligence alla partenza. Non ci sono ancora dati certi, ma è la notizia che si è rincorsa lungo tutta la notte sul molo del porto Fossa a Marzamemi, in cui ad attendere lo sbarco c’era un notevole spiegamento di forze dell’ordine, alti ufficiali e persino uomini mandati dalla presidenza del Consiglio dei ministri.

L’imbarcazione a bordo di cui viaggiavano stipati 40 migranti, un veliero, è stata agganciata da un pattugliatore della guardia di finanza a più di 7 miglia a largo di Avola ieri pomeriggio alle 17, e sono state necessarie diverse ore di navigazione per consentire alla “carretta del mare” di raggiungere il porto del borgo marinaro. I migranti sono arrivati nel cuore della notte, alle 2, iracheni e afgani, tra cui una donna e un bambino di 5 anni. Una volta giunti sul molo sono partiti i soccorsi e sono stati effettuati tutti i tamponi, per risalire a ipotesi di  contagio da Covid19.

Ancora incerta la destinazione: saranno trasferiti in una struttura nel Siracusano o a Palermo a bordo della nave Rhapsody per la quarantena.


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