Pachino, municipali da 4 mesi senza stipendio: “siamo al tracollo”

Domani la conferenza Stato - Autonomie locali dove si stabilirà l’entità del contributo straordinario

Niente stipendi da 4 mesi e il quinto sembrerebbe scorrere liscio come i precedenti. Con la frustrazione dei dipendenti comunali che oramai è diventata cronica, proprio come i ritardi nei pagamenti. “Noi siamo al tracollo – ha denunciato qualcuno dei lavoratori nei giorni scorsi – qualcuno ci aiuti”. E un aiuto potrebbe arrivare dal contributo del Governo nazionale inserito nel noto decreto “Rilancio” e destinato ai comuni sciolti per infiltrazioni mafiose e in dissesto finanziario. La conferenza Stato – Autonomie locali che dovrebbe stabilire l’ammontare della cifra destinata a Pachino è in programma domani, anche se dalle prime indicazioni la quota pare che si aggirerebbe intorno ai 2 milioni di euro.

C’è amarezza – ha dichiarato Franco Nardi, della Cgil Funzione pubblica – perché nella conferenza del 4 agosto non è stato discusso il caso Pachino. E siamo consapevoli anche del fatto che, dal momento che verrà stabilito l’importo, sarà necessario un iter burocratico che porterà alla liquidità. Questa città ha bisogna della giusta attenzione da parte delle istituzioni per tornare ad essere normale, come gli altri comuni. Perché  nonostante le vertenze e i vertici in prefettura, per i lavoratori municipali (così come gli operatori ecologici) non si trovano soluzioni. E ci sono famiglie ridotte in stato di povertà, che non riusciranno nemmeno a garantire il diritto allo studio ai loro figli”.

Dunque, si confida in questa somma che rappresenta “un passaggio fondamentale – ha voluto precisare Carmelo Musolino, coordinatore della Commissione straordinaria che regge l’ente municipale – per far rifiatare le casse comunali, assieme agli introiti derivanti dal pagamento dei tributi locali. Confidiamo che dopo la conferenza di domani, una volta stabilità l’entità delle somme spettanti a Pachino, si possa avviare un percorso di sensibilizzazione della tesoreria comunale”.

Quando ci saranno certezze sull’importo, infatti, potrebbe essere inoltrata alla tesoreria comunale una richiesta di anticipazione delle somme per pagare gli stipendi.


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