Pachino, “ok” al nuovo Piano triennale delle opere pubbliche 2020/22

“Ok” alla messa in sicurezza della discarica e della piscina comunale, bocciati i project financing sul colombario comunale e l’ammodernamento della pubblica illuminazione

Rosanna Mallemi, Carmelo Musolino e Vincenzo Lo Fermo

Un elenco di 31 opere pubbliche, con 5 di massima priorità e 2 non riproposte rispetto al precedente documento. La Commissione straordinaria che regge l’ente municipale ha adottato il nuovo Programma triennale delle opere pubbliche 2020-22 e del programma biennale degli cristi di forniture e servizi per gli anni 2020-21. In un primo momento l’atto è stato approvato con i poteri della giunta municipale, successivamente verrà fatto anche con quelli del consiglio comunale.

Gli interventi considerati di priorità massima, i primi cinque, sono la messa in sicurezza delle vasche 1 e 2 della discarica comunale di Coste Sant’Ippolito, per un costo di oltre 2 milioni di euro. La discarica, nonostante un mutuo acceso di 600 mila euro per ampliare il secondo comparto e continuare ad abbancare rifiuti, è rimasta misteriosamente chiusa per 13 anni e nessuna amministrazione è riuscita a riaprirla. Nemmeno lo stesso Stato stesso, chiamato a guidare negli ultimi due anni il Comune, è riuscito nell’impresa fino ad ora, anche se ci sarebbero dei timidi passi avanti legati ad un decreto dell’assessorato Territorio ed Ambiente con cui si esprime giudizio di assoggettabilità a Valutazione di impatto ambientale al progetto di riapertura della discarica, limitatamente all’ampliamento del secondo comparto.

Secondo punto i lavori di completamento della piscina comunale di contrada Camporeale, una eterna incompiuta finanziata nel 2002 durante l’amministrazione guidata dall’ex sindaco, Sebastiano Barone. I lavori sono stati avviati nel 2011, durante l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Paolo Bonaiuto, e sono fermi da quasi 10 anni. Per completarla serviranno 1 milione 354 mila euro.

Terzo punto un progetto finanziato grazie al Piano di sviluppo rurale 2014/2020 durante l’amministrazione guidata dall’ex sindaco, Roberto Bruno, che prevede la realizzazione e completamento della rete fognaria di Marzamemi, la realizzazione di un impianto fotovoltaico per l’alimentazione a zero emissioni del depuratore comunale, il recupero dell’edicola di San Giuseppe e la sostituzione caldaie e impianto solare termico in alcuni edifici pubblici, per una somma di 861 mila euro.

Quarta opera prioritaria il Partenariato pubblico privato per l’affidamento in concessione dell’efficientamento gestionale della rete idrica, fognaria e dell’impianto di depurazione comunale per 2 milioni 800 mila euro. Ultima delle opere prioritarie un’altra opera pubblica ferma al palo da un decennio: la realizzazione dell’area attendamenti e container all’interno dell’area del parco urbano per 1 milione e mezzo di euro.

Nel nuovo Piano sono due gli interventi presenti nel precedente elenco non riproposti e non avviati: i project financing per la realizzazione di un colombario multipiano e il risanamento di quello esistente nel cimitero comunale, per 1 milione 300 mila euro, e interventi di  implementazione dei servizi smart city mediante l’ammodernamento della pubblica illuminazione per oltre 3 milioni di euro.


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