Pachino, omicidio Vizzini: chiesto l’ergastolo per i presunti esecutori

Per il pm Bono Massimiliano Quartarone e Giuseppe Terzo avrebbero ucciso Corrado “Marcuottu” per motivi abietti

E’ stato chiesto l’ergastolo per Massimiliano Quartarone e Giuseppe Terzo, considerati gli autori dell’omicidio di Corrado Vizzini. Vizzini, 55 anni, conosciuto come “Currau Marcuottu”, è stato vittima di un agguato in via De Sanctis nel marzo del 2019 ed è deceduto dopo pochi giorni in ospedale ad Avola. Lo scorso gennaio lo stesso Quartarone, 24 anni, arrestato assieme a Giuseppe Terzo, 26 anni, Stefano Di Maria, 25 anni, e Sebastiano Romano, 28 anni con l’accusa accusa di concorso in omicidio aggravato e di detenzione di arma da fuoco, ha confessato l’omicidio dichiarando in aula durante il processo “Non volevo ammazzarlo, ma sono stato io. Perché la mia vita era diventata insopportabile”.

Secondo l’imputazione gli esecutori materiali sarebbero stati Quartarone e Terzo, mentre Romano avrebbe tallonato la vittima lungo le strade del paese e Di Maria si sarebbe adoperato per neutralizzare, nelle fasi del delitto, il sistema di videosorveglianza installato a presidio del proprio garage sito in Via dei Mille, sistema che riprendeva proprio il luogo che era stato scelto per l’agguato.

Terzo e Quartarone hanno scelto il rito abbreviato, mentre Di Maria e Romano quello ordinario. Ieri mattina il pm Gaetano Bono ha chiuso la requisitoria chiedendo la condanna all’ergastolo per Quaratarone, difeso dall’avvocato Junio Celesti, e Terzo, difeso dal legale Giuseppe Gurrieri, che, secondo l’accusa,  avrebbero ammazzato Vizzini con aggravanti legate a motivi abietti e premeditazione.

Celesti ha chiesto che venga riconosciuto per Quartarone le lesioni aggravate o il tentativo di omicidio e l’attenuante della provocazione, mentre Gurrieri ha chiesto in prima battuta l’assoluzione “perché nell’indagine – ha spiegato l’avvocato Gurrieri – non emerge una specifica condotta di Terzo. Ho anche chiesto per il mio assistito  l’esclusione delle aggravanti di premeditazione e motivi abbietti perché ritengo non siano sussistenti, e il riconoscimento delle attenuanti di partecipazione di minima importanza. Inoltre abbiamo richiesto il riconoscimento del favoreggiamento alternativamente al concorso”.

L’udienza è stata aggiornata al 13 luglio 2020.


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