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Pachino, operazione Robin Hood: per Porzio cadono le accuse di aver agevolato la mafia

Il 35enne era stato arrestato a maggio assieme ad esponenti del clan Trigila

Sono cadute le accuse di aver agevolato il clan mafioso Trigila per l’imprenditore edile pachinese Salvatore Porzio. Il 35enne è stato arrestato a maggio nell’ambito dell’operazione “Robin Hood”, in cui è stato sgominato il clan mafioso “Trigila” guidato da Pinuccio Pinnintula. Per gli investigatori Porzio sarebbe stato uno dei fiancheggiatori, accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso. Per questo, assieme ad altre 12 persone, era stato arrestato su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della procura di Siracusa, dalla Polizia, coadiuvata dal Comando Provinciale dei Carabinieri e dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Siracusa,
Dopo venti giorni di detenzione, il 31 maggio 2021 Salvatore Porzio è stato scarcerato perchè il Tribunale del riesame ha annullato l’ordinanza per la insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, come emerge dalle motivazioni rese note ieri dal Tribunale del riesame di Catania.
Per il Tribunale gli atteggiamenti e gli interventi di Porzio erano mirati a tutelare il suo socio Giuseppe Crispino, ma non vi è dimostrazione, invece, che lo scopo fosse quello di agevolare l’associazione, tenuto conto anche che Porzio non partecipava agli appuntamenti, nè faceva da tramite nel passaggio di danaro.
Siamo soddisfatti – ha dichiarato il legale di Porzio, l’avvocato Giuseppe Gurrieri –del giudizio emesso dal Tribunale del riesame che ha totalmente escluso l’appartenenza al clan Trigila; Salvo Porzio, è un ragazzo onesto e dedito alla famiglia e al lavoro”.
Nei giorni scorsi nei confronti del 35enne è avvenuta una notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari “cui farà seguito – ha proseguito Gurrieri – quasi certamente la richiesta di rinvio a giudizio e in quella sede ritengo che il giudice dell’udienza preliminare sarà del medesimo avviso del Tribunale del riesame e manderà definitivamente prosciolto Porzio dalla infamante accusa di essere un mafioso”.


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