Pachino, parte la corsa per il nuovo sindaco: trapelano le prime indiscrezioni sui candidati

Si prospetterebbe una sfida tra Centrodestra e Cambiamenti

Il palazzo municipale di via XXV Luglio

La meta oramai è certa e il conto alla rovescia, finita la stagione estiva, è già cominciato. In primavera Pachino tornerà ad avere un sindaco, dopo due anni di commissariamento, e i partiti iniziano a mettere assieme i tasselli per formare le coalizioni e trovare i nomi “giusti” da lanciare alla conquista della poltrona più alta del palazzo di via XXV Luglio. Al momento solo timide indiscrezioni, ma si comincia a lavorare alacremente.

Qualcuno è partito con largo anticipo, altri non sono ancora riusciti a venirne a capo. Ma qualche nome in città circola già. Sembra solo questione di tempo l’annuncio della candidatura di Alfredo Spiraglia, che sarebbe sostenuto da una coalizione di Centrodestra formata da uno dei due circoli di Fratelli d’Italia (“Il Vittoriale” guidato da Saro Spinello), da Diventerà bellissima del commissario cittadino Aldo Russo, Forza Italia con Alessandro Runza e il movimento civico “Giustizia e libertà”, coordinato da Giancarlo Cerruto. Fuori dal progetto, al momento, sarebbe rimasto solo il circolo della Lega, alla ricerca di un leader da spendere per la candidatura a primo cittadino. A stuzzicare l’appetito dei sostenitori di Salvini potrebbe esserci il noto imprenditore Salvatore Campisi, con un passato da consigliere comunale.

In “casa” Cambiamenti, uno dei movimenti più attivi negli ultimi anni nello scenario politico cittadino, pare siano salite le quotazioni di una candidatura a primo cittadino del nuovo presidente, Carmela Petralito, rispetto a quella del leader stesso del gruppo, l’ex consigliere comunale Franco Ristuccia. A sostenere il progetto politico di Cambiamenti ci sarà l’altro circolo di Fratelli d’Italia, “Pachino 2020” guidato da Angelo Luciano. Nel frattempo per Petralito, Ristuccia & co ci sarà da valutare attentamente il dialogo avviato con “Rinascita”, guidata da Sebastiano Mallia: lo storico movimento cittadino, se dovesse stringere l’alleanza con Cambiamenti, porterà al tavolo della discussione un nome per la sfida alla carica di sindaco, che potrebbe essere proprio quello di Mallia.

Nel Centrosinistra è buio totale nell’ottica campagna elettorale. Nonostante i circoli dei partiti stiano cercando di ripartire (il Pd con Vitaliano Dilorenzo, Articolo Uno con Gianni Calleri e Italia Viva che presto annuncerà il nuovo segretario), non si intravedono ancora progetti ambiziosi. L’unico nome circolato nei mesi scorsi è stato quello del democratico Giancarlo Barone. Il Movimento 5 Stelle si sta guardando intorno, ma avrebbe in Fabio Fortuna il candidato naturale, che ha avuto un ottimo riscontro alle ultime elezioni regionali piazzandosi primo dei non eletti all’Assemblea regionale siciliana. Anche altri movimenti civici si preparano alla “battaglia” elettorale: Il Popolo, coordinato da Corrado Cammisuli, e Io cambio Pachino, guidato dall’ex assessore Andrea Nicastro, presto annunceranno la costituzione di un unico soggetto politico

Dalle prime battute, sembra proprio che la prossima campagna elettorale non vedrà tanti candidati sfidarsi alla carica di primo cittadino (nel 2014 furono ben 9). Inferiore sarà anche il numero dei candidati alla carica di consigliere comunale, ma per via della nuova normativa elettorale, perché gli scranni in consiglio nel 2021 saranno 16 e non più 20.


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