Pachino, parte la petizione online: “adeguare la struttura ospedaliera per contrastare il Coronavirus”

Al momento ospita Pte, guardia medica, il poliambulatorio e una Residenza sanitaria assistita pronta e mai aperta

La struttura di contrada Cozzi

Ha ottenuto in pochissime ore già oltre 250 adesioni la petizione popolare online avviata per chiedere un adeguamento della struttura sanitaria di contrada Cozzi, al fine di contrastare il diffondersi del Coronavirus. Tra i promotori dell’iniziativa Corrado Cammisuli, un giovane pachinese che sta portando avanti la battaglia a tutela della salute della comunità della zona sud.

Esiste una grande struttura ospedaliera nel territorio di Pachino – si legge nella petizione indirizzata al ministro della Salute Roberto Speranza, al presidente della Regione, Nello Musumeci e a Ruggero Razza, assessore regionale alla Sanità -, che non è mai entrata in funzione per ciò per cui è stata costruita. Eppure il territorio di Pachino, Marzamemi e Portopalo necessita di un presidio ospedaliero,  ancor più in questo momento in cui si avvicina il rischio del picco degli esiti della divulgazione dei contagi del coronavirus e l’interruzione della strada provinciale per Noto rende ancora più travagliato e distante il viaggio verso il presidio più vicino che, vista anche la prevista chiusura di quello di Noto, diviene Avola o Siracusa”.

La struttura dell’Asp di contrada Cozzi ospita il poliambulatorio, il Presidio territoriale di emergenza e la guardia medica. E da diversi anni è pronta la Residenza sanitaria assistenziale che, nonostante è completa e pronta per essere inaugurata (con tanto di mobili, letti,  attrezzature mediche e medico responsabile) il taglio del nastro non è stato mai fatto.

Sarebbe più che opportuno creare urgentemente posti letto all’interno dell’ospedale di Pachino – ha dichiarato Cammisuli – destinandolo ai trattamenti clinici delle malattie infettive per affrontare l’attuale situazione di criticità causata dal coronavirus. Sarebbe oltretutto urgentissimo potenziare il Pte con l’aggiunta di una seconda ambulanza medicalizzata, per garantire un’assistenza più completa ed efficace. Come cittadini ci sentiamo abbandonati dallo Stato, vogliamo che nella zona Sud della provincia di Siracusa vi sia la presenza capillare di strutture sanitarie adeguate”.


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