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Pachino, per la vicepresidenza si pensa all’opposizione: sfuma l’ipotesi Pantoni

Il giovane consigliere presenta la prima interrogazione del nuovo corso

Il consigliere Pantoni e il sindaco Petralito

Una interrogazione che pare nasconda del malcontento. Per Angelo Pantoni, consigliere di maggioranza eletto nella lista UniAmo Pachino, sembrerebbe essere sfumata definitivamente l’ipotesi della vicepresidenza del consiglio comunale: la maggioranza starebbe aprendo alle opposizioni. Stretto il “patto d’acciaio” sul nome di Franco Ristuccia per lo scranno più alto dell’aula di via XXV Luglio, la maggioranza punta a trovare un dialogo con le opposizioni sulla elezione del vicepresidente del civico consesso. Anche se, al momento, l’unico consigliere di opposizione a cui la proposta è stata ufficiosamente notificata è il grillino Ruggero Lupo.

In pratica il gruppo consiliare di UniAmo Pachino, di cui fa parte Pantoni, sarebbe costretto a defilarsi per la seconda volta, dopo la mancata nomina in giunta di Giuseppe Tuminello, primo dei non eletti della civica, ed unico degli assessori indicati a non essere stato nominato dal sindaco, Carmela Petralito.

Ed ecco che spunta la prima interrogazione, sui fondi regionali con forme di democrazia partecipata. il cui contenuto è stato diffuso dallo stesso consigliere comunale. “Pachino non può permettersi di perdere neppure un centesimo di fondi provenienti dalla Regione Siciliana – ha dichiarato Pantoni – E invece, se non si procederà in maniera veloce e nel pieno rispetto delle norme, una somma che potrebbe servire a finanziare un’opera o un servizio di grande utilità per i pachinesi, andrà irrimediabilmente persa. Questa grave carenza è presto dimostrata dall’atteggiamento del nostro Comune verso le direttive della Regione Siciliana sull’utilizzo dei fondi regionali con forme di democrazia partecipata”.
Si tratta somme di denaro (a il 2% delle entrate provenienti dalla Regione) da spendere per la collettività e coinvolgendo direttamente la cittadinanza, attraverso strumenti previsti da un apposito regolamento comunale la cui adozione è stata resa obbligatoria nel 2018.

Pachino – ha proseguito Angelo Pantoni – continua però a non avere il regolamento e, ad oggi, non offre così alle persone la possibilità di scegliere come spendere queste risorse. Al danno si aggiunge la beffa la legge prevede che ogni Comune inadempiente è tenuto a restituire alla Regione tali somme. Occorre un intervento immediato: i cittadini devono avere, finalmente, diritto di decisione e di parola sull’utilizzo di questi importanti fondi che non devono più essere persi come si è purtroppo verificato negli anni precedenti“.


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