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Pachino, Polemica politica del sabato sera. “Vi dovreste chiamare CambiaNenti”. “E voi, Io cambio POchino”

È stata polemica, sabato sera, tra esponenti del movimento politico “Io cambio Pachino” e altri di “CambiaMenti”, gli uni in maggioranza e gli altri all’opposizione in Consiglio comunale.

A dare il via alla polemica, poco prima delle 21, è stato Andrea Nicastro, assessore all’ecologia e presidente di “Io cambio Pachino” insieme a Daniela Romeo. Entrambi hanno firmato la nota che, con toni sferzanti, risponde all’ultimo comunicato stampa di CambiaMenti, che aveva accusato l’amministrazione di non aver portato a termine nulla nel suo primo anno appena compiuto (leggi qui).

Scrivono Nicastro e la Romeo: “CambiaMenti o CambiaNenti? A cadenza mensile, forte dei suoi soliti, numerosi e tristissimi “5 likes”, giunge sulle pagine dei social l’attesissimo comunicato genericamente riconducibile a “CambiaMenti”. Stucchevole. Soporifero. Noioso. Tuttavia, non si ricorda una che fosse una mirabolante iniziativa o proposta di deliberazione proveniente da uno dei consiglieri di “CambiaMenti”. Almeno il loro candidato sindaco aveva proposto la riesumazione dell’antico gioco della “zidda” per rilanciare l’area mercatale di Piazza Colonna. All’epoca si sorrise, ma adesso neanche questo… Da “Cambiamenti” ci si attendeva ben altro. Una delusione simile a quell’uovo di Pasqua così ben confezionato che sembrava riservarti chissà quale ricca sorpresa e poi… spunta il ciondolino in simil-plastica”.

“Con l’unica novità (questa innegabile!) – continuano – di aver inserito nel “palpitante” motore politico del movimento uno dei tanti vicesindaci dell’amministrazione Bonaiuto. Quanto all’altro tema, quello della “legalità”, noi, molto semplicemente, non accettiamo lezioni da nessuno. Non li accettiamo soprattutto da chi ha fatto parte, con un ruolo di altissimo rilievo, di un’amministrazione sotto la lente d’ingrandimento della Procura della Repubblica, del Ministero dell’Economia e Finanze e della Corte dei Conti”. L’attacco è rivolto a Luigi Sorbera, segretario politico di CambiaMenti.

Lo stesso Sorbera ieri mattina, in un’altra nota, ha ripreso queste parole di Nicastro, commentando: “Eppure, poco più di un anno fa, in piena campagna elettorale, invitandomi ad aderire al loro progetto, mi scriveva: “(…)Personalmente ritengo che la tua presenza, in particolare, avrebbe arricchito, innalzato e raffinato il nostro fronte (parlo da presidente di “Io Cambio Pachino”) dal momento che abbiamo cercato di dare voce alla società civile, impegnata, responsabile e sensibile al richiamo lamentoso di una città che rantola. Quello il nostro obiettivo che mi pareva potesse essere comune”. È proprio vero, allora, – commenta Sorbera – che i contorsionismi politico-linguistici obnubilano anche le menti più raffinate!”.

Tornando a sabato sera, subito dopo il post di Nicastro si è scatenata la polemica. Il punto di partenza è la domanda ironica di Andrea Nicastro: “CambiaMenti o CambiaNenti?”. Risponde Michele Giannone, esponente di CambiaMenti: “Io Cambio POchino… Per quanto riguarda la meravigliosa situazione del nostro amato paesello, basta leggere i post di altri che non siano adepti…”. Replica Giuseppe Campo, consigliere comunale di Io cambio Pachino: “I luminari della politica, che si sono distinti per aver contribuito all’indiscutibile risanamento dell’ente, ora potrebbero avere il pudore di tacere, il resto… è solo sindrome da tastiera”. Ribatte Giannone: “Ma il fatto che l’assessore e vicesindaco sia stato determinante nell’elezione di Bonaiuto conta? Ma l’alleanza con il nuovo che avanza Pippo Gianni conta?”. Gli dà l’assist Salvatore Chiaramida, anche lui di CambiaMenti: “Ma che domande fai Michele, sei sempre il solito… Certo che NON conta!”.

Nel corso della discussione interviene direttamente anche Daniela Romeo, già citata co-presidente di “Io cambio Pachino”: “Se cominciamo a rimembrare il passato avrei un sacco di aneddoti sulla democrazia spicciola usata da Cambianenti (sic) durante il ballottaggio… Ma mi piace tramandarli oralmente per farli diventare leggende metropolitane”. Ancora Michele Giannone: “Beh, anche a me arrivano leggende metropolitane di Io cambio Pochino (sic)… tipo di accordi indicibili… ma preferisco fare anch’io il cantastorie”.

(Nella foto, da sinistra: Andrea Nicastro, Giuseppe Campo, Luigi Sorbera e Michele Giannone)


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