Pachino, porto Fossa è diventato un cimitero delle barche

Si attende la demolizione da parte del Comune

Le barche abbandonate

Barche dismesse, pezzi di fasciame, chiglie, qualche carrello: ovvero, un cimitero di imbarcazioni. È quello che è diventato porto Fossa, che dovrebbe essere il porto turistico del borgo marinaro di Marzamemi. Nell’unico braccio utilizzato del porticciolo, perché l’altro da anni è incomprensibilmente chiuso e abbandonato a se stesso, esiste un’area in cui “dormono” da diversi mesi resti abbandonati di imbarcazioni.

Tutto ciò che è accantonato nella zona retrostante agli uffici della delegazione di spiaggia della Capitaneria di porto, è frutto della costante attività di pulizia degli arenili del borgo marinaro imposta dai militari della guardia costiera nel corso degli ultimi mesi. I resti che si trovavano abbandonati a deturpare le spiagge, sono stati raccolti e accantonati, in attesa di essere smaltiti. Ma l’attesa è diventata eccessivamente lunga.

Dagli uffici della delegazione di spiaggia di Marzamemi della guardia costiera fanno sapere che sono già state inviate diverse richieste di smaltimento del cumulo di resti delle imbarcazioni agli uffici comunali, che sono deputati a garantire la pulizia del territorio.

Già di suo il porto deve confrontarsi con atavici problemi, come lo sbocco diretto del canale delle acque bianche, che riversa nello specchio acqueo del porto persino carogne di animali in putrefazione, l’insabbiamento del fondale che pian piano crea difficoltà al transito delle grandi imbarcazioni e i massi crollati all’imbocco, che rendono molto pericoloso l’accesso.

La commissione straordinaria sta valutando l’ipotesi di smaltimento. “Stiamo cercando di adottare delle soluzioni – ha spiegato il commissario straordinario, Vincenzo Lo Fermo – anche nell’ottica di ridurre i costi necessari allo smaltimento”.


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