Disagi idrici a Pachino, dove nelle ultime ore si sono registrati problemi nella regolare erogazione dell’acqua. A spiegare le cause è il sindaco Giuseppe Gambuzza, che riconduce il disservizio a un problema di alimentazione elettrica nella zona in cui si trova il pozzo comunale.
Secondo quanto riferito dal primo cittadino, la bassa tensione registrata in questo periodo provoca continui distacchi della pompa collocata all’interno del pozzo. Il dispositivo, entrando in protezione, si spegne ripetutamente, compromettendo così il regolare funzionamento dell’impianto e, di conseguenza, l’erogazione idrica.
Il Comune ha già interessato Enel, chiedendo un intervento per risolvere il problema alla rete elettrica. Tuttavia, spiega Gambuzza, la società ha bisogno dei propri tempi tecnici per effettuare le verifiche e intervenire sull’infrastruttura.
Per cercare di garantire nell’immediato il servizio ai cittadini, l’amministrazione comunale ha quindi deciso di ricorrere a una soluzione d’emergenza. “Abbiamo fatto una somma urgenza affittando un gruppo elettrogeno”, ha comunicato il sindaco.
Il generatore consentirà di alimentare la pompa del pozzo in attesa che venga risolto il problema della bassa tensione. Una scelta che comporterà, tuttavia, un costo significativo per le casse comunali: 850 euro al giorno, oltre Iva, comprensivi del carburante.
Una spesa che pesa particolarmente sulla situazione finanziaria dell’ente, attualmente in dissesto. Lo stesso Gambuzza sottolinea infatti le difficoltà legate alle decisioni da assumere in una situazione economica già particolarmente complessa: “Sono scelte non facili per un Comune che è in dissesto”.