Due giorni di sciopero non programmato da parte degli operatori ecologici, e la città è già piena di rifiuti. I lavoratori della ditta Dusty devono percepire 3 mensilità (agosto, settembre e ottobre), e ieri mattina hanno deciso di incrociare le braccia, seppur nessuno sciopero era stato proclamato dalle organizzazioni sindacali. E la protesta è continuata anche oggi, in maniera così drastica che non sono stati garantiti nemmeno i servizi essenziali.
Dal palazzo municipale di via XXV Luglio fanno sapere che hanno già chiesto un intervento alla ditta Dusty, che ha comunicato agli uffici comunali l’astensione arbitraria dal lavoro degli operatori, senza alcun preavviso. “Abbiamo chiesto all’azienda – ha dichiarato il commissario Rosanna Mallemi – di verificare la situazione igienico – sanitaria in cui versa la città e capire se si può intervenire tempestivamente, anche con l’utilizzo di altro personale”.
La vicenda è già stata segnalata alla prefettura e alla questura di Siracusa, e nelle prossime ore si potrebbe prospettare un “richiamo” per interruzione di pubblico servizio e, dunque, la precettazione degli operai al fine di riavviare la raccolta. “La nostra priorità – ha continuato Rosanna Mallemi – è garantire la pulizia della città, poi se si configurerà altro non saremo noi a stabilirlo. Certamente abbiamo dimostrato in questi mesi disponibilità nei pagamenti dei canoni dei rifiuti, compatibilmente alle possibilità delle casse comunali”.
Giovedì si svolgerà nel palazzo comunale un incontro tra Commissione straordinaria e ditta, durante cui “sarà verificato – ha spiegato il Sovraordinato Nino Rosano – tutto il rapporto contrattuale con la ditta Dusty e le offerte migliorative che hanno proposto”. La ditta ha un contratto di 7 anni col Comune, per 21 milioni di euro, a seguito dell’aggiudicazione della gara d’appalto. Riguardo alle voci di rescissione del contratto “è stato affermato in sede di prefettura dai rappresentanti della ditta – ha confermato Rosano – ma non esistono ancora documenti in cui è stata formalizzata la volontà”.
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