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Pachino, scatta l’indagine sulla gestione tributi locali: acquisiti atti dalla Guardia di finanza

La documentazione della società A&G e le cartelle annullate

È scattata una indagine sulla gestione dei tributi comunali: la Guardia di finanza del Nucleo tributario di Siracusa nei giorni scorsi ha fatto visita agli uffici comunali di via Mascagni per acquisire una serie di atti. Non ci sono ancora notizie chiare perché sulla vicenda è calato, al momento, il silenzio, ma da ciò che emerge i finanziari avrebbero chiesto ed ottenuto tutta la documentazione che riguarda l’incarico della A&G “Riscossioni”, società che svolge una attività di supporto all’ufficio Tributi. Ma non si tratterebbe di una indagine limitata al ruolo della società con sede a Lucca, bensì estesa a tutta la gestione dei tributi comunali. Infatti, sarebbe stata chiesta copia di tutte le cartelle annullate di Tassa sui rifiuti e idrico, dopo la valanga di ricorsi degli ultimi 6 mesi a causa di conteggi errati.

Che la situazione finisse in questo modo era a dir poco prevedibile. Troppi ricorsi e troppi errori e solo qualche spiraglio all’orizzonte per risolvere la situazione. I commercialisti pachinesi nei mesi scorsi hanno presentato un esposto per il numero elevato di cartelle pazze ed alcuni evidenti errori nei conteggi delle sanzioni e nell’individuazione delle estensioni e delle tipologie, soprattutto riguardo alla Tassa dei rifiuti. Non poche sono state le polemiche sul ruolo della società A&G Riscossioni, soprattutto nella gestione diretta del precontenzioso degli accertamenti.

Il Comune ha tentato di venire a capo della vicenda prima con la nomina di una esperta, Maria Felicina Grosso, vice responsabile del settore finanziario dell’ente netino, in materia di ottimizzazione ed efficientamento della gestione della riscossione dei tributi comunali. Poi con l’istituzione di un ufficio per la mediazione che, comunque, va a rilento per la carenza di personale.

Bocche cucite al palazzo municipale di via XXV Luglio. “Sulla vicenda vige stretto riserbo” – ha precisato Vincenzo Lo Fermo, della Commissione prefettizia che regge l’ente municipale.


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