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Pachino, torna la polemica sul parco urbano. Il consigliere Ricupero: “Spesi 12 mila euro per giochi non utilizzabili”

Determinata la liquidazione della somma alla ditta che le ha fornite

Il Comune ha disposto il pagamento per la fornitura, il trasporto ed il montaggio dei giochi al parco urbano, ed è esplosa nuovamente la polemica. A puntare il dito contro l’amministrazione comunale è il consigliere Emiliano Ricupero, del gruppo “Progressisti per Pachino”. “Abbiamo assistito – ha dichiarato Ricupero – nei mesi scorsi ad una pantomima attorno alla storia del parco urbano, siamo passati dalle foto con gli alberelli da piantare al montaggio delle giostrine, per poi scoprire che l’ amministrazione era all’ oscuro di tutto e che il parco non era in sicurezza”. L’area è risultata inagibile e la scoperta è stata fatta proprio durante il motteggio sia delle giostre destinate ai bambini che al workout per gli sportivi. Due strutture finanziate durante il governo della commissione straordinaria dalla Banca di credito cooperativo di Pachino e anche con fondi comunali.

Mi chiedo – continua Ricupero – perché oggi ci troviamo ad onorare questo conto per un progetto mai reso fruibile in un parco più volte vandalizzato, sarebbe chiedere troppo conoscere i dettagli di questa spesa abnorme per un mancato servizio al contribuente pachinese? Invece l’amministrazione deve trovare subito una soluzione per rendere fruibili le giostre e il parco, garantendone la sicurezza”.

Ricupero non si esime dal commentare la crisi di maggioranza perenne in cui è piombata l’amministrazione all’indomani dalle elezioni.
Stiamo assistendo – ha sottolineato il consigliere Emiliano Ricupero – al fallimento di tutto il progetto politico di maggioranza, e che ognuna delle parti di questa coalizione si sta disinteressando al tanto proclamato bene comune perché consapevole che in questo modo non riusciranno ad andare avanti”.


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