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Pachino, un nuovo consulente legale per il Comune. “Scelta necessaria” afferma il sindaco, “atto illegittimo” tuona Fortuna (M5S)

La decisione dell'amministrazione sarebbe scaturita dall'assenza di personale nell'ufficio. Ma per l'esponente pentastellato il provvedimento dell'amministrazione sarebbe illegittimo e dichiarato incostituzionale

Un nuovo esperto per il sindaco di Pachino, Carmela Petralito. Si tratta dell’avvocato Salvatore Neri che si occuperà di assistenza legale giudiziale e stragiudiziale in materia di diritto amministrativo, civile e diritto del lavoro, nonché attività di consulenza e di assistenza in materia di trattamento dei dati personali–privacy. La necessità di nominare un nuovo esperto deriva dal fatto che l’ufficio “Affari generali – Legale – Contratti” del Comune sarebbe in piena carenza di organico a causa dei diversi collocamenti a riposo (pensione). Motivo per cui l’amministrazione, avendo la necessità di affrontare in modo consono la materia del contenzioso legale, ha deciso di affidarsi al professionista catanese che dal canto proprio percepirà un compenso lordo mensile di 2.500 euro.

Vorrei anticipare qualsiasi tipo di polemica e strumentalizzazione a riguardo – afferma il sindaco Carmela Petralito – affermando che la nomina di un esperto in materia legale era più che necessaria per il nostro ente che proprio in quell’ufficio vede una carenza cronica di personale. Inoltre il professionista percepisce una cifra che a fine anno si rivelerà nettamente inferiore a quanto il Comune spendeva in precedenza affidando a rotazione a diversi avvocati i vari contenziosi. Sono quindi convinta – conclude- di aver compiuto una scelta corretta sia in tema di sostenibilità economica, sia dal punto di vista della professionalità”.

Un provvedimento però che a detta dell’esponente del Movimento 5 Stelle, Fabio Fortuna, sarebbe illegittimo. “Si basa sull’art 9 comma 1 della Legge Regionale Siciliana n. 5/2021 – spiega Fortuna – che è stato dichiarato incostituzionale lo scorso marzo dalla Corte Costituzionale con la sentenza n°70. La prevista possibilità, infatti, di conferimento dell’incarico di esperto del sindaco, in virtù di un legame fiduciario con quest’ultimo, a supporto della (e, inevitabilmente, con influenza sulla) attività gestionale non rispetta il principio di separazione tra politica e amministrazione. La cosa curiosa – conclude – è che si nomina un esperto in materie giuridiche sulla base di una norma illegittima e oramai inesistente nel nostro ordinamento giuridico”.

 


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