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Portopalo di Capo Passero, Baldo: “i voti disgiunti delle Amministrative rappresentano un dato fisiologico, nessun complotto o inciucio”

Lavinia Luciano: "crederci per me è significato ”sposare” La Svolta con Loredana Baldo, per scelta, nonostante le proposte di candidatura pervenutemi dalle altre liste". Giovanni Chiavaro: "i voti disgiunti sono circa una trentina in tutto, non mi sembra un dato incisivo"

Fugata ogni ipotesi di complotto o inciucio ai danni di Loredana Baldo, rispetto ai voti disgiunti. A confermarlo è la stessa ex candidata a sindaco, Loredana Baldo, sulla cui lista (oltre alle altre) è stata fatta un’analisi consuntiva relativa ai voti disgiunti.

“La disapprovazione rappresenta per il gruppo un punto di partenza per un nuovo progetto politico-culturale – ha dichiarato Loredana Baldo – posso, infatti, affermare che la mia non era una barca che ha fatto acqua da tutte le parti. Sono orgogliosa di aver avuto questa squadra, stimo professionalmente e umanamente ogni ex candidato al consiglio comunale de La Svolta. l voti disgiunti in questa tornata elettorale sono una piccola percentuale; ritengo, dunque, che la stessa sia assolutamente fisiologica, tenuto conto, anche, dell’estrazione politica di provenienza di alcuni candidati facenti parte della mia lista”. 

Che sarebbe stata dura lo sapeva ancor prima di iniziare anche Lavinia Luciano, avvocato ed ex candidata al Consiglio comunale con la Lista La Svolta (Baldo Sindaco): “il mio gruppo ci ha creduto battendosi fino alla fine con rispetto nei confronti di ogni candidato (sindaci e consiglieri di tutte le liste). Crederci per me è significato ”sposare” La Svolta con Loredana Baldo, per scelta, nonostante le proposte di candidatura pervenutemi dalle altre liste. Non credo, quindi, di meritare il ruolo di “bersaglio” di conclusioni semplicistiche e di dubbio fondamento, che alimentano la cultura del sospetto e delle maldicenze, su cui qualcuno ha invitato a meditare (riferimento movimento cittadino Cambiavento), perché anche il voto disgiunto rappresenta la libertà di scelta ed espressione dell’elettore, che va rispettata e costituisce solo un dato, peraltro inaspettato e non decisivo, di cui prendo atto. La vile menzogna o il vile tradimento, vengano cercati in altri lidi, non mi appartengono. Giù le mani da chi ha fatto della dignità, coerenza ed onestà il suo stile di vita. Il popolo è sovrano la storia è stata scritta,  faccio un passo indietro, applaudo i vincitori e ringrazio chi ha creduto e crederà in me”.

Anche Giovanni Chiavaro, ex candidato al Consiglio comunale con la Lista La Svolta (Baldo Sindaco) non ha visto un voto disgiunto particolarmente diverso dalle altre competizioni. “I voti disgiunti, infatti, sono circa una trentina in tutto, non mi sembra un dato incisivo – conclude – La competizione elettorale è finita, ma forse non per tutti. Qualcuno dovrebbe vedere la trave nel suo occhio e non la pagliuzza negli altri.  Nel mio caso quale sarebbe stata la logica nel non candidarmi, con Mirarchi (poteva essere una vittoria sicura), per schierarmi con Loredana Baldo, per poi fare votare Mirarchi? Piuttosto, sarebbe stato più interessante capire come dal 4 marzo 2018 (elezioni politiche) alle amministrative del 10 giugno a Portopalo, gli aventi diritto al voto siano aumentati di 350 unità. Per quanto ci riguarda staremo sempre attenti affinché ci sia una buona azione amministrativa, in caso contrario lo faremo presente, lo dobbiamo quantomeno ai nostri elettori, che ringraziamo di cuore”.


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